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Cronaca

Saman Abbas, arrivano i risultati sul corpo ritrovato in un casolare a Novellara

Saman Abbas, arrivano i risultati sul corpo ritrovato in un casolare a Novellara. Non lasciano dubbi i risultati degli esami effettuati sul corpo ritrovato lo scorso 18 novembre in un casolare a Novellara, in provincia di Reggio Emilia: è il cadavere di Saman Abbas. Secondo quanto riferito dall’avvocato Barbara Iannucelli, la 18enne pakistana “è stata identificata da un’anomalia dentaria, grazie a foto e video. L’osso ioide è fratturato nella parte sinistra e sono necessari accertamenti istologici per stabilire se pre o post portem”, ha aggiunto il legale.

La frattura dell’osso, nella parte anteriore del collo, avvalorerebbe l’ipotesi di strangolamento. “Il passo avanti è sicuramente l’identificazione di Saman. Questa frattura importante che concentra tutti gli accertamenti sulla parte del collo e poi la richiesta, da parte della dottoressa Cristina Cattaneo, della nomina di altri consulenti, come il tossicologo e il genetista, con cui esamineremo, non oggi ma dopo, i vestiti della ragazza anche per verificare se ci sono tracce di Dna di altri soggetti”, ha aggiunto Barbara Iannuccelli, avvocato dell’Associazione Penelope, già ammessa come parte civile all’udienza preliminare del prossimo 17 maggio.

La giovane, ricordiamo, era scomparsa da casa nella notte del 30 aprile 2021. Per il suo omicidio ci sono cinque imputati: lo zio Danish Hasnain, i cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq (tutti e tre in carcere), il padre Shabbar Abbas (arrestato un mese fa in Pakistan, dove si è in attesa dell’udienza che decida sull’estradizione) e la madre Nazia Shaheen (ancora latitante in Patria). Devono tutti rispondere di omicidio premeditato in concorso, sequestro di persona e soppressione di cadavere.

Ci sono cinque persone sospettate di essere coinvolte nell’omicidio: lo zio Danish Hasnain, i cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq (tutti e tre attualmente in carcere), il padre Shabbar Abbas (arrestato un mese fa in Pakistan, in attesa di un’udienza per decidere se sarà estradato) e la madre Nazia Shaheen (ancora latitante in Patria). Tutti questi soggetti sono accusati di omicidio premeditato, sequestro di persona e soppressione di cadavere.

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