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Arresto figlio El Chapo, rappresaglia del cartello di Sinaloa: fuoco sui velivoli della Marina – VIDEO

Arresto figlio El Chapo, rappresaglia del cartello di Sinaloa: fuoco sui velivoli della Marina. Ovidio Guzman, già ricercato, è stato arrestato con un blitz delle forze speciali messicane all’alba di giovedì. El Raton si trovava nel sobborgo di Jesus Maria, una zona sicuramente non ostile visto che sua madre dispone di una residenza. Il figlio di El Chapo di solito è protetto da informatori e guardiaspalle, ma i militari hanno usato team scelti ed elicotteri sofisticati (uno ha impiegato una mitragliatrice Mini-gun).

La notizia dell’arresto è arrivata agli uomini del cartello in tempo reale ed ha fatto scattare la rappresaglia. I sicarios hanno subito bloccato Culiacan creando una serie di blocchi attorno alla Città. Alcuni veicoli sono stati dati alle fiamme, hanno organizzato barricate e presidiato i loro check point con vedette armate in modo pesante. Come riportano i media locali, così come accadde nel 2019, anche in questa occasione il cartello dei “Chapitos” hanno utilizzato anche la loro “fanteria meccanizzata”.

Arresto figlio El Chapo, le immagini della rappresaglia

Si tratta di pick up blindati, spesso dotati di mitragliatrici, fucili d’assalto e lanciagranate. Si sono mossi in colonne per mettere a ferro e fuoco i quartieri, attaccare gli agenti, provocare caos e panico. Un commando ha invaso l’ospedale, altri si sono diretti verso l’aeroporto per impedire che il loro leader fosse estradato. I sicarios hanno addirittura sparato su un jet passeggeri per bloccarne il decollo. Altri, dotati di fucili ad alto potenziale Barrett, hanno “ingaggiato” i velivoli della Marina e dell’Aviazione.

Almeno sei soldati sono stati uccisi negli scontri e nelle varie imboscate. Anche un colonello è morto in un ’agguato e si contano decine di feriti tra le forze dell’ordine. La polizia e l’esercito, insieme ai corpi speciali, hanno fatto affluire i rinforzi per contrastare la ritorsione e permettere il trasferimento, in aereo, di Ovidio. Lo hanno rinchiuso nella prigione di Altiplano, la stessa dalla quale il padre è fuggito nel 2015. Di seguito il video che mostra un aereo tirare raffiche contro i narcos, scene a testimoniare un conflitto aperto.

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