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Spettacolo

Giorgia Surina: “Nuda in copertina? L’ho fatto per un motivo. Addio a Mtv perché avevo bisogno di crescere”

Giorgia Surina: “Nuda in copertina? L’ho fatto per un motivo. Addio a Mtv perché avevo bisogno di crescere”. Giorgia Surina nuda in copertina? La conduttrice radiofonica e televisiva milanese, 48 anni, ripercorre alcune tappe della sua carriera in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

«Avevo 19 anni ed ero al primo anno di università, facevo lo Iulm a Milano e all’epoca c’era questo concorso — Miss Iulm — a cui mi avevano iscritto alcuni amici. Vinsi io».

La Miss Italia dello Iulm…
«Sì, una cosa così, un po’ sfigata. Fui incoronata da Alberoni con una ghirlanda di domopak. Come premio vinsi anche una collaborazione con un’agenzia di moda. Ho cominciato a fare provini, andavo ai casting, ma dopo aver fatto un po’ di pubblicità ho capito che volevo parlare. Non potevo fare la modella muta e basta, avevo bisogno di esprimermi in altri modi. Così mi fecero fare un provino per un programma televisivo su Junior Tv e mi presero. Inaspettatamente cominciò la mia avventura televisiva. Assolutamente per caso».

Le piaceva stare al centro dell’attenzione?
«Per niente. Ero timida da far schifo, però mi rendevo conto che più facevo provini meno stavo male quando dovevo dare gli esami all’università. Per me ogni esame era una tragedia: mancanza di fiato, sudore freddo, amnesie improvvise. Quelle primissime esperienze di lavoro mi hanno fatto da svezzamento».

Dopo Junior Tv è passata a Mtv…
«Era appena nata Mtv Italia e loro stavano facendo una campagna acquisti di volti italiani. Mi avevano visto a Junior Tv e un talent scout mi segnalò. Feci il provino e fui presa. Era un provino semplice ma chiedevano la conoscenza dell’inglese e una buona conoscenza musicale».

[…] Il suo compagno di video-merende, Marco Maccarini: che rapporto avevate?
«Tipo Sandra e Raimondo, due fratellastri, due compari. Abbiamo sempre vissuto benissimo i set insieme, zero gelosie, è una delle persone con cui ho lavorato meglio. Finita la diretta però, io da una parte, lui d’altra. Forse è stato proprio questo il segreto: non siamo mai diventati veri amici, ma quando ci vediamo è come se non fosse passato un giorno».

[…] «Total Request Live» (Trl) generava una sorta di impazzimento collettivo, migliaia di persone sotto il vostro balcone.
«Premiavamo chi si faceva notare in maniera creativa, quindi succedeva di tutto. Ricordo ragazzi nudi anche d’inverno, in mutande solo per decenza, perché l’obiettivo era riuscire a essere portati su in studio e affacciarsi al balcone con il loro idolo. Fino a quel momento era impossibile incontrare un artista da vicino e noi eravamo un ponte tra chi ascoltava quella musica e gli artisti, univamo due mondi che si incontravano solo ai concerti».

Giorgia Surina: “Nuda in copertina? L’ho fatto per un motivo”

[…] Le manca quell’adrenalina?
«È un’adrenalina impagabile, chi fa il mio mestiere cerca quel tipo di adrenalina».

Perché lasciò?
«Perché dopo 10 anni dentro Mtv avevo voglia di confrontarmi con il mondo fuori. Avevo appena compiuto 30 anni, avevo bisogno di crescere, di nuovi stimoli».

Ha condotto anche «Zelig off».
«Lavoravo ancora per Mtv e sia Bisio sia Gino e Michele mi chiedevano di usare inglesismi, di parlare a manetta, di fare la caricatura di me stessa. Mi vedevano come quella strana. All’epoca noi di Mtv venivamo visti come quelli strani, quelli della tv alternativa, mi dicevano: fallo come lo fate voi a Mtv».

Cosa la colpì?
«L’esordio di Checco Zalone e Geppi Cucciari. Si capiva che avevano una marcia in più, veniva giù il teatro, avevano un talento creativo dirompente. Lei portava sul palco il personaggio di Wonder Woman, Checco faceva il cantante neomelodico con quella maglietta rosa stretta stretta».

Tra i nuovi stimoli che cercava è arrivato quello di attrice. Ha recitato in «Don Matteo» con Terence Hill.
«Uno dei professionisti più grandi mai incontrati, straordinariamente gentile ed educato, sempre il primo ad arrivare sul set. E poi umilissimo. Una volta si mise a riposare sui gradini, era lì, con il cappello sul viso come Trinità, steso sulle scale, scomodissimo, con le braccia al petto e io ho pensato: ok è morto. Lui mi disse che le ragazze della sartoria erano in pausa pranzo e non voleva disturbarle».

[…] Ha fatto anche una copertina di «Max» non esattamente nuda, ma nemmeno propriamente vestita.
«È stato un capriccio. Mtv aveva fatto fare la copertina di Max agli altri vj nudi, ma io in quel periodo ero a Londra. C’ero rimasta male. Mi chiedevo: perché io no? E così la feci da sola».

La tv le manca?
«Quella di prima sì. Era un’altra tv. Per la correttezza di fondo: se vali vai avanti».

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