Alimentazione contro l’allergia ai pollini: una eccellenza italiana ricca di quercetina ammazza rinite. Con l’arrivo della primavera, il raffreddore da fieno torna a colpire milioni di persone in tutto il mondo. Questa condizione, nota anche come rinite allergica, è causata dall’aumento della concentrazione di pollini nell’aria, con sintomi come prurito agli occhi, starnuti, naso che cola e tosse.
Tradizionalmente, il trattamento prevede l’uso di antistaminici, decongestionanti e corticosteroidi nasali, ma recenti studi suggeriscono che l’alimentazione possa svolgere un ruolo fondamentale nel ridurre la severità dei sintomi allergici. Uno studio del 2022 ha evidenziato come la quercetina, un antiossidante naturale presente in alcuni frutti e verdure, possa contribuire a inibire il rilascio di istamina, la sostanza chimica responsabile della reazione allergica.
Alimentazione contro l’allergia ai pollini, quindi. Tra gli alimenti più ricchi di quercetina vi sono mele, cipolle, broccoli, pompelmi e frutti di bosco. Secondo Rhysa Phommachanh, specialista in salute presso Landys Chemist, questi alimenti possiedono proprietà antinfiammatorie e antiallergiche, rendendoli utili alleati per chi soffre di allergie stagionali. Anche gli acidi grassi omega-3, contenuti nei pesci grassi come il salmone, possono aiutare a mitigare l’infiammazione e alleviare i sintomi del raffreddore da fieno.
Oltre a un’alimentazione mirata, esistono altre strategie per ridurre l’esposizione ai pollini, come il lavaggio del naso con soluzioni saline, l’applicazione di vaselina o cera d’api sulle narici per intrappolare il polline e la chiusura delle finestre nelle giornate con alta concentrazione di allergeni.
La magia della mela annurca
Un altro frutto che potrebbe rivelarsi prezioso in questo contesto è la mela annurca, eccellenza campana nota per le sue straordinarie proprietà antiossidanti. Coltivata all’ombra del Vesuvio e certificata con la Denominazione di Origine Protetta DOP, questa piccola mela rossa è un concentrato di polifenoli, tra cui la procianidina B2.
Uno studio dell’Università Federico II di Napoli, pubblicato nel 2018 sul Journal of Medicinal Food, ha dimostrato l’efficacia dell’estratto di mela annurca nel contrastare la caduta dei capelli. Lo studio, condotto su 250 pazienti predisposti all’alopecia, ha rilevato che coloro che assumevano un integratore a base di estratto di mela annurca presentavano un aumento significativo della densità capillare più 125,2 percento dopo due mesi, oltre a un miglioramento del peso e del contenuto di cheratina dei capelli.
Questi risultati confermano che la mela annurca, oltre a essere un potente alleato contro la calvizie, potrebbe offrire benefici più ampi grazie alla sua ricchezza di antiossidanti e polifenoli. Sebbene il suo impatto specifico sulla rinite allergica non sia ancora stato approfondito, la sua alta concentrazione di quercetina la rende un frutto da tenere in considerazione per chi soffre di allergie stagionali.
In definitiva, un’alimentazione ricca di quercetina e antiossidanti, unita a strategie di prevenzione ambientale, può contribuire a ridurre i fastidi della primavera per chi soffre di raffreddore da fieno.
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