Spia WhatsApp del marito per vedere se ha l’amante: scopre che è uno stupratore seriale. Una donna di 24 anni spia WhatsApp del marito per vedere se ha l’amante e scopre che è uno stupratore seriale che ha violentato diverse donne. È successo a Nagpur, nello Stato indiano del Maharashtra, dove la 24enne ha denunciato e fatto arrestare il marito di 32 anni dopo aver scoperto che abusava sessualmente e ricattava diverse vittime.
La scoperta è avvenuta quando la donna, sospettando i tradimenti del marito, è riuscita a violare la password del suo telefono e ad entrare nel suo account WhatsApp. Qui ha trovato foto e video compromettenti che dimostravano i suoi abusi. La donna ha inoltre dichiarato di essere stata vittima di richieste sessuali innaturali da parte del marito, che la costringeva a compiere atti simili a quelli pornografici.
Secondo quanto riportato dalla polizia, l’uomo utilizzava nomi falsi per ingannare le vittime, facendosi passare per celibe. Le attirava con vari pretesti, tra cui cerimonie spirituali, e una volta instaurata una relazione le ricattava con immagini compromettenti per ottenere denaro o favori sessuali.
La denuncia
La moglie, dopo aver raccolto le prove del suo comportamento, ha contattato alcune delle vittime e le ha incoraggiate a rivolgersi alla polizia. Tra queste, una giovane di 19 anni ha trovato il coraggio di sporgere denuncia. Ha raccontato che l’imputato si era presentato con un nome falso, nascondendo la sua vera identità, il matrimonio e la paternità di un figlio. Le aveva promesso di sposarla e le aveva sottratto denaro, arrivando perfino a venderle un anello.
La ragazza, inizialmente timorosa, è stata supportata dalla moglie dell’uomo, che ha contribuito a portare il caso all’attenzione delle autorità. Le indagini hanno rivelato che l’uomo gestiva un negozio di padelle a Nagpur e organizzava incontri in hotel delle zone limitrofe per portare avanti i suoi inganni. Secondo la moglie, aveva contemporaneamente relazioni con almeno quattro o cinque donne.
La polizia di Pachpaoli ha quindi registrato un caso contro di lui ai sensi del Bharatiya Nyaya Sanhita per reati di stupro, occultamento di identità, ricatto ed estorsione. Come riporta IndiaToday, dopo una prima custodia cautelare di un giorno, lunedì la polizia ha chiesto un’ulteriore proroga della detenzione, proseguendo le indagini sul caso.
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