Impianto protesi ai glutei finisce in tragedia: finto chirurgo lascia una donna in coma. Arrestato. Un impianto di protesi ai glutei finisce in tragedia quando un finto chirurgo lascia una donna in coma dopo un intervento eseguito in casa. È successo a New York, dove un uomo di 38 anni residente è stato arrestato con l’accusa di aver praticato un intervento di chirurgia plastica illegale nella propria abitazione, causando gravi conseguenze a una donna di 31 anni.
La vittima, secondo quanto riportato dal sito Law&Crime, si era recata presso l’abitazione dell’uomo nel Queens la sera del 28 marzo 2025 per rimuovere degli impianti ai glutei. L’appartamento, secondo le autorità, veniva utilizzato come uno studio medico improvvisato. Dopo il suo arrivo, l’uomo avrebbe somministrato diverse iniezioni di lidocaina, un anestetico locale.
Poco dopo l’iniezione, la donna ha subito un arresto cardiaco. L’uomo ha contattato i servizi di emergenza, ma poi è fuggito dalla scena in auto. Quando i soccorritori sono arrivati, hanno trovato la vittima priva di sensi. È stata subito trasportata in ospedale, dove i medici hanno riscontrato una grave tossicità da lidocaina, provocata da un sovradosaggio del farmaco. In casi estremi, questa condizione può causare convulsioni, aritmie cardiache e, come in questo caso, arresto cardiaco.
L’arresto
A causa della gravità delle sue condizioni, la donna è stata trasferita in un altro ospedale, dove un medico ha riferito alla polizia che era collegata a supporti vitali e non mostrava attività cerebrale, lasciando poche speranze di sopravvivenza. Le indagini hanno portato le autorità a identificare l’uomo grazie alle informazioni e alla fotografia fornite dal proprietario dell’edificio.
Dopo l’incidente, il veicolo del sospettato è stato localizzato mentre viaggiava verso l’aeroporto JFK, dove è stato arrestato poco dopo aver superato i controlli di sicurezza. Aveva già acquistato un biglietto per la Colombia, fatto che ha alimentato i sospetti di una fuga.
Secondo alcuni testimoni del quartiere, l’uomo era da tempo coinvolto in pratiche simili, curando presumibilmente molte altre persone in modo non autorizzato. Era noto per ricevere frequentemente donne della classe media latina. Le autorità sospettano che avesse svolto attività simili anche a Miami, dove avrebbe offerto servizi estetici come iniezioni di Botox e trattamenti di microneedling, anch’essi ritenuti illegali.
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