Condivide la foto del pene tatuato con una svastica di un paziente in coma: chirurgo nei guai. Un chirurgo è finito nei guai dopo aver condiviso su WhatsApp la foto del pene tatuato con una svastica di un paziente in terapia intensiva all’ospedale. Il fatto risale al 2019, quando il medico, del Queensland, in Australia, ha fotografato e condiviso sulla piattaforma di messaggistica l’immagine del pene di un paziente in coma, sul quale era tatuata una svastica.
Il paziente, in quel momento incosciente e intubato, era ricoverato in terapia intensiva dopo essere rimasto gravemente ferito dall’esplosione di un ordigno artigianale. Durante un intervento chirurgico, il medico ha notato il tatuaggio e ha deciso di scattare una foto, che inizialmente ha condiviso con altri colleghi. Tuttavia, l’immagine è successivamente trapelata, dando inizio a un’indagine. Il caso è stato reso pubblico solo diversi anni dopo.
Le indagini
Nel dicembre del 2019, la vicenda è giunta all’attenzione del Queensland Health Ombudsman e in seguito è stata esaminata dal Tribunale medico dello Stato. Quest’ultimo ha giudicato la condotta del chirurgo come “grave”, sottolineando che il paziente, trovandosi in uno stato d’incoscienza, era in una condizione di particolare vulnerabilità. Il giudice Peter Murphy ha ribadito come la svastica sia universalmente riconosciuta come simbolo di razzismo e offesa, soprattutto per chi appartiene a determinate etnie.
Nonostante la gravità dell’azione, il medico, di cui non sono state rese note le generalità, ha espresso subito pentimento. Ha aggiunto di aver vissuto diverse esperienze di razzismo in Australia, un contesto che potrebbe aver influenzato la sua reazione al tatuaggio. In seguito all’accaduto, il chirurgo ha rassegnato le dimissioni dall’ospedale. Dopo cinque anni dall’avvio dell’indagine, è tornato a lavorare nel settore privato. Il procedimento penale a suo carico è stato infine archiviato, ma ha ricevuto un ammonimento formale e una multa pari a 10.500 dollari australiani (circa 6.300 euro).
Seguici anche su Facebook. Clicca qui
Leggi anche:
Brucia la fidanzata 67enne con una zuppa calda perché parlava troppo: 35enne arrestato












Aggiungi Commento