L’episodio dei Simpson più odiato di tutti: Matt Groening chiese di togliere il suo nome dai titoli di coda. Nel corso della sua lunghissima storia, I Simpson sono diventati una delle serie animate più iconiche della televisione, apprezzata per la sua critica sociale, l’umorismo tagliente e i personaggi indimenticabili. Ideata da Matt Groening e trasmessa dal 1989 senza interruzioni, la serie ha attraversato decenni di successi e trasformazioni.
Tuttavia, come accade spesso con opere di così lunga durata, non sono mancati momenti controversi, tra cui uno che ancora oggi divide i fan e rappresenta una vera e propria ferita nella storia dello show: l’episodio ‘Il direttore e il povero’, andato in onda nel 1997 come secondo episodio della nona stagione, passato alla storia come l’episodio dei Simpson più odiato di tutti.
La trama ruota attorno a un colpo di scena inaspettato che riguarda Seymour Skinner, preside della scuola elementare di Springfield, personaggio fondamentale e amato fin dalle prime stagioni. Nell’episodio, si scopre che Skinner non è chi ha sempre dichiarato di essere, ma un impostore di nome Armin Tamzarian che ha assunto l’identità del vero Skinner dopo la guerra. Questo ribaltamento dell’identità di un personaggio tanto conosciuto fu percepito come una violazione della coerenza interna della serie e suscitò forti reazioni negative sia tra i fan che tra i creatori della serie.
Le reazioni
Il primo a prendere le distanze fu proprio Matt Groening, che dichiarò apertamente il suo rammarico, al punto che chiese di togliere il suo nome dai titoli di coda. Un gesto rarissimo che sottolinea quanto profondamente fosse in disaccordo con le scelte narrative dell’episodio. Groening arrivò persino a escludersi dal commento audio del DVD e chiese che l’episodio non venisse più menzionato.
Nonostante le critiche, l’autore Ken Keeler difese la sua decisione, sostenendo che voleva spingere la serie verso nuovi orizzonti creativi. Tuttavia, la sua spiegazione alimentò ulteriormente la polemica, soprattutto quando ammise che il suo obiettivo era “causare quanti più danni possibile” prima di lasciare la serie per dedicarsi a Futurama.
La reazione del pubblico fu immediata e intensa, soprattutto nei forum online come No Homers, dove molti accusarono la serie di aver tradito lo spirito originale. Nonostante il tempo trascorso, l’episodio continua a essere un simbolo delle tensioni creative che possono nascere all’interno di una serie tanto longeva. Alcuni episodi successivi hanno ironizzato su quella scelta, come in Dietro le risate e Io, Jo-Bot, segno che i Simpson non hanno mai completamente sepolto quella controversa parentesi, pur riconoscendone implicitamente l’impopolarità.
Seguici anche su Facebook. Clicca qui












Aggiungi Commento