La storia delle gemelle Gibbons: strinsero un patto inquietante e inventarono un linguaggio segreto. Questa è la storia delle gemelle Gibbons, due sorelle, June e Jennifer, che, sentendosi incomprese dalla loro famiglia, svilupparono un linguaggio segreto basato su una versione accelerata del creolo bajan, parlato alle Barbados.E non solo.
Per quasi trent’anni, le due hanno parlato esclusivamente tra loro, stringendo un inquietante patto: una delle due sarebbe dovuta morire affinché l’altra potesse vivere una vita normale. La loro stretta relazione e il loro rifiuto di comunicare con il mondo esterno le portarono a essere conosciute come i “gemelli silenziosi”.
Le gemelle nacquero da genitori originari di Barbados, che si erano trasferiti in Inghilterra e poi in Galles. Durante l’infanzia, entrambe svilupparono difficoltà nel parlare e, anziché cercare di integrarsi, si chiusero ancora di più nella loro esclusiva connessione. Crescendo, iniziarono a compiere atti di vandalismo, furti e persino incendi dolosi, finendo per attirare l’attenzione delle autorità britanniche. A 19 anni, furono giudicate colpevoli e internate nel Broadmoor Hospital, un ospedale psichiatrico di massima sicurezza, dove rimasero per undici anni.
Nel 1993, le gemelle furono trasferite in un altro istituto, ma durante il viaggio Jennifer si sentì male e perse i sensi. Morì poco dopo a causa di un’infiammazione al cuore. Ciò che colpì gli osservatori fu che, subito dopo la morte della sorella, June iniziò a parlare normalmente e non smise più. Era come se la profezia implicita nel loro patto si fosse realizzata: la morte di Jennifer aveva permesso a June di vivere una vita libera.
Il loto caso studiato da Marjorie Wallace
Una delle persone più vicine alle gemelle era la giornalista investigativa Marjorie Wallace, che trascorse anni a studiare la loro storia. Wallace pubblicò un libro intitolato The Silent Twins, basato su diari scritti da June e Jennifer, nei quali le due annotavano meticolosamente i dettagli del loro rapporto complesso, caratterizzato da un profondo amore ma anche da una forte rivalità. I diari rivelavano che le gemelle erano consapevoli di non poter continuare a vivere insieme e che avevano deciso che sarebbe stata Jennifer a morire.
Wallace ha raccontato che June, dopo la morte della sorella, visse una sensazione di dolore ma anche di liberazione. Nonostante la tragedia, June riuscì a costruirsi una vita autonoma, viaggiando per il mondo e mantenendo i contatti con Wallace, che ha continuato a raccontare la loro storia per decenni. Nel 2022, il libro di Wallace è stato adattato in un film con Letitia Wright, intitolato The Silent Twins.
Riflettendo sulla loro vicenda, Wallace ha dichiarato che la storia di June e Jennifer è stata anche la sua storia, avendo trascorso quarant’anni in contatto con loro. Ha descritto i momenti difficili delle loro visite, ma ha anche ricordato il loro senso dell’umorismo e la risata contagiosa di June, che ancora oggi mantiene nonostante il passato segnato dal dolore e dal sacrificio.
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