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Cronaca

Pugni e maltrattamenti ai neonati dell’asilo nido: l’orrore scoperto dai genitori fa arrestare la collaboratrice

Pugni e maltrattamenti ai neonati dell’asilo nido: l’orrore scoperto dai genitori fa arrestare la collaboratrice. La collaboratrice di un asilo nido sferrava pugni e maltrattamenti ai neonati ed è finita al centro di un processo. Le accuse a suo carico riguardano episodi avvenuti all’interno di una struttura privata a Twickenham, nel sud-ovest di Londra, dove i genitori pagano una retta mensile di 1.900 sterline (circa 2.200 euro).

Secondo quanto riportato alla corte, la donna avrebbe sottoposto 23 bambini, di età compresa tra 10 mesi e due anni, a comportamenti violenti e inappropriati durante il suo periodo di lavoro, compreso tra gennaio e giugno 2024. Il materiale presentato alla giuria include riprese delle telecamere di sorveglianza interne all’asilo, che documenterebbero azioni come pizzicotti, strattoni e colpi inferti ai piccoli.

In una clip, la collaboratrice appare mentre pizzica ripetutamente un bambino su diverse parti del corpo. In un altro video si vedrebbe la stessa persona mentre tira i capelli a un bambino e gli pizzica il viso. Un’altra registrazione mostrerebbe la donna mentre svapa, poi preleva un neonato dalla culla e lo colpisce sul fianco, per poi afferrarlo per un braccio, strattonarlo e fargli sbattere la testa contro un tavolo.

I segni shock sui bambini

Alcuni dei bambini presentavano segni visibili delle presunte aggressioni, come graffi sul volto, lividi sulla pancia e sulle gambe, oltre a segni rossi. La corte ha ascoltato che in un’occasione la collaboratrice avrebbe controllato che nessun altro dipendente la stesse osservando prima di infliggere del male a un bambino. È stato solo grazie alla segnalazione di un altro membro dello staff, che l’ha vista pizzicare un bambino, che la direzione dell’asilo ha iniziato a visionare i filmati, scoprendo così la serie di episodi di violenza.

La collaboratrice è stata arrestata il 5 luglio 2024. Nella dichiarazione rilasciata alla polizia ha negato ogni accusa, affermando di aver svolto una giornata normale di lavoro e di non essere responsabile di alcun danno ai bambini. Tuttavia, è accusata di crudeltà su minori: si è dichiarata colpevole per due episodi, mentre respinge gli altri 21 capi d’accusa. Il procedimento giudiziario è tuttora in corso.

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