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Uccide la fidanzata e vive con il cadavere in putrefazione: “Volevo giocare ancora con lei”

Uccide la fidanzata e vive con il cadavere in putrefazione: “Volevo giocare ancora con lei”. Un uomo di 52 anni uccide la fidanzata e vive con il cadavere in putrefazione. È successo lo scorso 19 maggio nella città di Denton, nello Stato americano del Texas. L’uomo ha poi confessato che dopo una lite con la partner, l’ha uccisa sparandole alla testa, quindi è rimasto nell’appartamento con il cadavere in decomposizione per diversi giorni, fino a quando l’odore lo ha costretto ad allontanarsi.

Il 52enne ha riferito alle autorità che la donna lo avrebbe aggredito con un coltello e che lui avrebbe reagito sparandole per legittima difesa. Tuttavia, invece di chiamare la polizia dopo l’accaduto, ha scelto di pulire la scena e di non riferire nulla a nessuno.

Le forze dell’ordine sono intervenute nell’abitazione situata in un complesso residenziale in seguito alla segnalazione di un forte odore proveniente dall’appartamento. Alcuni vicini hanno riferito di aver visto la vittima per l’ultima volta il 6 maggio, giorno in cui si presume sia avvenuto l’omicidio. Dopo l’intervento degli agenti e l’ottenimento di un mandato di perquisizione, è stato scoperto il corpo all’interno dell’abitazione, visibilmente colpito da un’arma da fuoco alla testa. L’uomo, però, non era presente.

L’arresto

Sul luogo del crimine sono stati rinvenuti evidenti tentativi di pulizia e rimozione di tracce ematiche dal pavimento e dalle pareti. Gli investigatori hanno trovato anche prodotti usati nel tentativo di coprire l’odore del corpo in decomposizione. La ricostruzione dei fatti ha permesso di stabilire che l’uomo avrebbe continuato a vivere accanto al cadavere per circa tre giorni dopo il delitto, per poi lasciare l’appartamento intorno al 14 maggio.

È stato infine rintracciato e arrestato il 2 giugno in un motel di Mount Pleasant, con l’accusa iniziale di manomissione di prove materiali, poi aggravata in omicidio. I vicini, scioccati, hanno espresso sgomento per quanto avvenuto, riferendo la vicinanza dell’appartamento al centro amministrativo e alla palestra del complesso, sottolineando l’inquietudine per un evento così grave avvenuto in un luogo tanto familiare.

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