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Cronaca

Diabetico in preda a una crisi, la polizia lo scambia per criminale: picchiato e colpito con il taser

Diabetico in preda a una crisi, la polizia lo scambia per criminale: picchiato e colpito con il taser. Un uomo diabetico in preda a una crisi viene scambiato per criminale dai poliziotti che lo picchiano e lo colpiscono con il taser. Il grave episodio di abuso da parte delle forze dell’ordine si è verificato la sera del 16 febbraio 2024, nello Stato della Carolina del Nord.

L’uomo stava tornando a casa dopo aver fatto visita alla sua compagna e si è fermato in un supermercato per mangiare qualcosa, poiché il livello di glicemia era pericolosamente basso. Dopo essere tornato alla sua auto, ha iniziato a sentirsi male e ha perso la capacità di comunicare chiaramente. Alcuni dipendenti del negozio, vedendolo in evidente difficoltà e incapace di rispondere, hanno chiamato i soccorsi.

Tre agenti sono intervenuti circa un’ora dopo. Nonostante le condizioni mediche evidenti dell’uomo, nessuno degli agenti ha richiesto assistenza sanitaria, né ha cercato realmente di comprenderne lo stato. Invece, l’hanno arrestato con forza, sollevandolo dal sedile e gettandolo a terra, senza che vi fossero segnali di pericolo da parte sua.

A riportare la notizia è il sito Law&Crime, secondo cui durante l’arresto, uno degli agenti lo avrebbe colpito più volte mentre era già a terra e impossibilitato a reagire. Un altro ha utilizzato il taser due volte. In seguito, l’uomo è stato ammanettato, perquisito e condotto in centrale, senza ricevere cure mediche.

Tutto ripreso dalle telecamere

Il tutto sarebbe stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza del negozio. Non è stato trovato nulla di compromettente nella sua auto. Tuttavia, è stato accusato di vari reati, tra cui resistenza a pubblico ufficiale. Queste accuse, poi archiviate, hanno avuto un forte impatto sulla sua vita professionale, dal momento che lavorava come agente presso il Dipartimento di Correzione degli Adulti.

L’uomo ha quindi intentato una causa contro la città, il capo della polizia e i tre agenti coinvolti, accusandoli di violazioni costituzionali e di non aver rispettato le leggi statali e federali. Ha inoltre denunciato la mancanza di politiche adeguate, di formazione e di supervisione all’interno del dipartimento. Secondo lui, né i responsabili della città né i superiori degli agenti hanno condotto indagini interne o preso provvedimenti.

Il procuratore locale ha giudicato grave l’assenza di soccorsi, ma non ha trovato prove sufficienti per procedere penalmente. L’uomo chiede ora un processo con giuria e un risarcimento per i danni fisici, psicologici e alla reputazione.

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