Lascia il figlio in auto sotto il sole per andare al bar: bimbo di 18 mesi trovato morto. Arrestato. Un uomo di 33 anni lascia il figlio in auto sotto il sole per andare al bar, il bimbo di 18 mesi viene trovato morto e lui è stato arrestato. È successo lo scorso 6 giugno a Ormond Beach, nello Stato americano della Florida. Il piccolo è deceduto dopo essere stato lasciato per oltre tre ore all’interno della vettura esposta al caldo.
Secondo le autorità locali il bambino è morto a causa di un grave colpo di calore, con una temperatura corporea rilevata di 43,8 °C. L’arresto è avvenuto il 19 giugno, quando la polizia ha accusato il padre di omicidio aggravato e negligenza nei confronti di minore con conseguenti gravi lesioni.
Le indagini hanno rivelato che l’uomo si era inizialmente recato da un barbiere e successivamente in un bar della zona, lasciando il bambino incustodito nel veicolo sotto un sole cocente. Quando i soccorsi sono intervenuti, hanno trovato il piccolo privo di sensi, con evidenti segni di surriscaldamento corporeo. I tentativi di rianimazione sono stati vani. Le prove raccolte includono testimonianze, immagini delle telecamere di sorveglianza e resoconti medici.
L’arresto
L’uomo è stato arrestato senza opporre resistenza e trasferito nel centro di detenzione della contea, con una cauzione fissata inizialmente a 100.000 dollari. Le autorità hanno precisato che l’indagato ha fornito dichiarazioni contraddittorie e che le indagini restano aperte, con la possibilità che emergano ulteriori capi d’accusa. Sono in corso analisi su dispositivi elettronici e filmati aggiuntivi.
Secondo i dati del National Safety Council, questo episodio rappresenta il settimo caso negli Stati Uniti nel 2025 di morte infantile per colpo di calore in veicolo. In Florida, dal momento in cui sono iniziate le rilevazioni, si contano almeno 115 decessi simili. Le autorità ricordano che un bambino non dovrebbe mai essere lasciato da solo in auto, anche per pochi minuti, poiché la temperatura corporea può aumentare rapidamente fino a livelli fatali. Campagne di sensibilizzazione sottolineano l’importanza di dispositivi di promemoria e attenzione continua per prevenire tragedie simili.
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