Pino Insegno: “Reazione a Catena ora vola per un motivo. I napoletani per strada mi cantano una canzone”. Pino Insegno su Reazione a Catena, e non solo. L’attore e conduttore romano, 65 anni, parla della nuova edizione del programma in onda dallo scorso 8 giugno, e che andrà avanti tutta l’estate, in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.
Pino racconta con entusiasmo le sue sensazioni dopo le prime puntate del programma, rivelando una sorprendente naturalezza nel tornare in scena. «Già la prima sembrava la 50a, non ho sentito lo scarto rispetto alla scorsa edizione. Con i nuovi giochi ogni puntata scorre che è una meraviglia perché è più fluida e non sento la fatica. Potrei girarne anche tre o quattro al giorno. Il programma me lo sento addosso: è scritto così bene che è già tutto lì, il conduttore deve solo valorizzarlo. Come diceva Michelangelo per la scultura: “Ogni blocco di pietra ha una statua al suo interno ed è compito dello scultore scoprirla”».
Parlando delle novità introdotte, sottolinea quanto i nuovi giochi abbiano inciso sul ritmo del programma. «Decisamente, prima era tutto molto lineare: la prima catena musicale, la seconda… E poi, la prima catena di “Una tira l’altra”, poi la successiva. Adesso la puntata è asimmetrica, non ti “riposi” mai e il ritmo è più sostenuto: un bene».
Pino Insegno: “Reazione a Catena ora vola per un motivo”
In merito alla collaborazione con gli autori, Pino si mostra estremamente fiducioso e rispettoso del loro lavoro. «Lascio fare a loro, mi fido ciecamente e non metto bocca. Gli autori sono i generali e io un soldato semplice sul campo. Mi basta dare una lettura alle schede dei concorrenti. Tutto è come una sceneggiatura perfetta: non cambierei una virgola». Rivela poi un dettaglio curioso riguardo alla squadra di “Reazione a catena”, parlando di Christian Monaco, già noto per il suo lavoro a fianco di Bonolis. «Christian si occupa del casting dei concorrenti, è il responsabile. Ed è molto esperto di tv, anche perché lavora con Bonolis che è un vero fuoriclasse. Ad “Avanti un altro!” si vede in video, da noi no, ma fa un gran lavoro dietro le quinte».
Pino si lascia andare all’immaginazione quando gli viene chiesto di creare due squadre vip per una versione speciale del programma. «Farei una squadra capitanata da Bonolis con Stefano Jurgens e Christian Monaco. E una guidata da Carlo Conti con due donne: Bianca Guaccero e Serena Autieri».
Durante le registrazioni, non mancano momenti di leggerezza, come quello in cui qualcuno dal pubblico gli offre una caramella durante la pausa. «Di zuccheri! Sanno che sono goloso. Anche mia madre quando ero piccolo me lo diceva sempre: “Se continui così ti si carieranno tutti i denti e metterai la dentiera a vent’anni (ride)”».
Pino Insegno: “I napoletani per strada mi cantano una canzone”
Anche fuori dagli studi, l’affetto del pubblico non manca, come racconta lui stesso con simpatia. «Molto. C’è chi mi offre un caffè in autogrill, chi vuole farsi un selfie per strada, chi in treno mi chiede un vocale per la zia. E io li accontento: un sorriso non si nega a nessuno. Mi serve anche per avere il polso di cosa piace vedere alla gente in tv». Il riferimento alla vittoria dello scudetto da parte del Napoli lo porta a raccontare un episodio curioso, che mostra ancora una volta il calore dei tifosi. «Il popolo napoletano è meraviglioso: generoso, ironico… A me, che sono laziale, cantano “Pedro, Pedro, Pedro, Pedro Pe’…” di Raffaella Carrà perché Pedro, l’attaccante della Lazio, nella penultima giornata di campionato con i suoi gol ha fermato l’Inter».
Alla domanda su come abbia reagito sua moglie, l’attrice Alessia Navarro, alle nuove puntate, risponde con soddisfazione. «Sì. Alessia in genere è molto critica e non si risparmia nel farmi notare se c’è qualcosa che non va, ma l’ho convinta. Ha detto che conduco in modo disinvolto, che le piace come mi vesto e che ho fatto bene a tenere il pizzetto». Infine, pur sapendo che l’estate sarà fitta di impegni lavorativi, Pino non rinuncia a momenti di relax con la famiglia. «Faremo un paio di weekend a luglio al mare vicino a Roma e ad agosto andremo in Sardegna».
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