In bagno con lo smartphone? Attenti al pennacchio del water: ecco cosa si rischia secondo gli esperti. Andare in bagno con lo smartphone è un’abitudine molto comune che può rendere più piacevole e meno noioso il tempo trascorso nella toilette. Tuttavia, secondo la dottoressa Primrose Freestone, docente di microbiologia clinica presso l’Università di Leicester, questa pratica espone a rischi igienici significativi. In particolare, i telefoni portati in bagno possono facilmente contaminarsi con microrganismi potenzialmente pericolosi, trasformandosi in veri e propri veicoli di batteri fecali.
Tra i batteri più comuni che possono depositarsi sui dispositivi vi sono l’Escherichia coli, noto per provocare diarrea e crampi addominali, e lo Pseudomonas, responsabile di infezioni al sangue e ai polmoni. La pericolosità non risiede solo nel contatto diretto, ma anche nella capacità di questi batteri di rimanere sulle superfici e di ritornare sulle mani anche dopo un accurato lavaggio, non appena si tocca nuovamente il telefono.
Freestone raccomanda quindi di evitare di portare il telefono in bagno e, se proprio non se ne può fare a meno, di disinfettarlo regolarmente con salviette imbevute di alcol. Lei stessa afferma di pulire il proprio telefono almeno due volte a settimana. Un’altra fonte di contaminazione spesso ignorata è il cosiddetto “pennacchio del water”: ogni volta che si tira lo sciacquone, si sprigiona nell’aria una nube di goccioline contenenti batteri fecali, invisibili a occhio nudo, che può raggiungere una distanza di 1,5 metri in appena otto secondi, secondo una ricerca dell’Università del Colorado a Boulder. Questo fenomeno si verifica anche quando il coperchio del water è chiuso.
Il pennacchio
Tutti gli oggetti entro questo raggio – compresi pavimenti, pareti e superfici come davanzali o cisterne – possono essere contaminati. Mettere il telefono sul pavimento del bagno è particolarmente rischioso, perché in quella zona si depositano con più facilità particelle fecali. Anche superfici apparentemente innocue possono essere esposte agli spruzzi microscopici generati dallo sciacquone.
Freestone sottolinea che molte superfici comuni nei bagni, come rubinetti, lavandini, maniglie e tappetini, sono spesso contaminate da batteri fecali, motivo per cui è importante disinfettare spesso non solo le mani ma anche il telefono. In casi eccezionali, come durante una chiamata urgente, si può portare il telefono in bagno tenendolo in tasca per ridurre i rischi.
Per pulire efficacemente il dispositivo, la soluzione migliore è usare alcol al 70% o una miscela delicata di acqua e sapone, evitando prodotti aggressivi come la candeggina o l’immersione in liquidi se il telefono non è impermeabile.
Infine, in un commento a margine, come riporta il ‘Daily Mail’, Freestone si è espresso anche su un altro oggetto tipico del bagno: la carta igienica. Secondo lo specialista, la posizione “sopra”, cioè con il prossimo foglio rivolto verso l’utente, è la più igienica rispetto alla posizione “sotto”, in cui il foglio pende verso il muro. Questo dettaglio, apparentemente banale, fa parte di una più ampia riflessione sull’igiene degli spazi e degli oggetti che utilizziamo quotidianamente.
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