Donatella Finocchiaro: “Cinema? il sistema è malato, vi spiego. Niente amore dopo la relazione tossica ma oggi ce n’è più di uno”. Donatella Finocchiaro sul Cinema, la relazione tossica avuta in passato e l’amore oggi. L’attrice siciliana, 54 anni, parla a cuore aperto in una intervista a ‘La Stampa’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.
L’attrice in amore è esigente, ha idee chiare e ricordi nitidi, come quello legato al suo primo amore. «Avevo 16 anni, era il primo fidanzatino, ci scambiavamo bacetti, carezze, e basta». Quel ragazzo si chiamava Tommaso, o meglio Timmy, e sarebbe poi diventato un chirurgo. «È durata qualche mese. Allora era tutto diverso. Oggi c’è questa pre-sessualità diffusa, le ragazzine a dieci anni dicono “questo è il mio fidanzato”… con Timmy cominciò tutto a una festa, mio padre si risentì: “Che fai? A questa età parli già di fidanzato?”. Il giudizio era negativo e arrivò subito».
Donatella Finocchiaro: “Il primo fidanzato vero a 18 anni”
Fu una storia passeggera, racconta l’attrice, anche perché in quel periodo si sentiva molto insicura. «Ci siamo lasciati, e poi io, all’epoca, ero una timidona, piena di paranoie, mi giudicavo non bella, avevo mille fissazioni…». Da allora, i loro cammini non si sono più incrociati nella vita reale, ma il destino ha offerto un piccolo momento di nostalgia digitale. «No, però è capitato che ci siamo ritrovati su Facebook e ci siamo mandati saluti, ho visto che lui si è sposato, che ha avuto dei figli, forse vive a Torino. Ne ho ancora un ricordo bellissimo. Però, in realtà, più del primo amore, mi è rimasto impresso il primo bacio».
Un bacio che risale agli anni del liceo, o forse del ginnasio, dato a un ragazzo che ricordava una sua grande icona. «Lo diedi a uno che somigliava preciso a Michael Jackson, che per me, allora, era un mito. Ci siamo dati solo un bacio, poi non ci siamo mai frequentati, non avrei mai avuto il coraggio di continuare, già per dare quel bacio ce ne volle di tempo… Oggi si parla tanto di donne che prendono l’iniziativa, io non ce la faccio nemmeno a questa età, forse sono un po’ all’antica».
A diciott’anni arrivò invece il primo fidanzato vero. «Ci siamo messi insieme alla mia festa di compleanno e siamo stati insieme per cinque anni. Una bella storia d’amore, io innamorata persa e lui pure, poi è finita, e sono stata due anni a piangere». Quel ragazzo studiava Legge e Finocchiaro continua ancora oggi a incontrarlo ogni estate a Stazzo, dove da qualche anno prende casa. «Lì mi capita di rivedere gli amici dei miei 20 anni, tutti con i figli, le famiglie, i genitori anziani. Mi incontrano e mi fanno “ecco, è arrivata la diva”, e io “ma quale diva? Ma di che parlate?”».
Donatella Finocchiaro: “Niente amore dopo la relazione tossica ma oggi ce n’è più di uno”
L’amore, nella sua vita, ha sempre avuto un posto centrale. «È stato molto importante. Sempre. Ogni amore mi ha lasciato un segno, a prescindere dalla durata. Ogni amore mi è rimasto nel cuore, tendo a mantenere intatti i ricordi belli, anche se, ovviamente, i litigi ci sono stati. L’affetto rimane e mi tiene unita anche a persone che non vedo e non sento più. Dovrebbe essere così per ogni amore, a meno che non si sia trattato di una relazione tossica».
Un’esperienza tossica, infatti, l’ha vissuta. «Sì, purtroppo l’ho avuta e penso che possa capitare, ma me ne sono tirata fuori». Oggi racconta di essere in una fase di riapertura, dopo un periodo difficile. «La mia ultima relazione era finita piuttosto male, di conseguenza mi ero un po’ chiusa. Ora, invece, ho iniziato di nuovo a guardarmi intorno, cosa che avevo smesso completamente di fare. Per un anno non ho dato spazio a niente, ero delusa, l’idea di aprirmi di nuovo non mi attirava proprio».
Attualmente non è innamorata, ma qualche scintilla sembra esserci. «No, questo no, ma c’è qualcuno che mi piace, che mi porta a cena, che in qualche modo mi attrae… anche più di uno, in effetti. Succede sempre così, all’improvviso appare quell’uomo affascinante, con il cavallo e il mazzo di rose bianche in mano… Allora ti dici “ma questo chi è? Ma lo sai che forse mi piace?”. Inizi a osservare, fino a quando capisci se poi ti piace veramente».
Donatella Finocchiaro: “Cinema? il sistema è malato”
Intanto, da giovedì sarà nei cinema con ‘Paradiso in vendita’, film di Luca Barbareschi in cui interpreta Marianna Torre, sindaca di Filicudi che si batte contro la svendita dell’isola. Anche qui, l’amore ha un ruolo chiave. «Interpreto una donna combattiva, che difende le proprie idee, ma che, allo stesso tempo, subisce il comportamento seduttivo dell’invasore Alarie. Nasce un legame, il film, alla fine, racconta due storie d’amore. Quella verso l’isola e quella che avvicinerà François e Marianna».
Infine, riflettendo sulle delusioni, Donatella ammette che quelle lavorative possono bruciare più di quelle sentimentali. «Quest’anno ne ho avuta una di lavoro. Molto dura. Ci sono state ambiguità, disguidi, ho perso un film a cui tenevo… il sistema è malato, le paghe sono sempre più basse, eppure se non scritturano te ce n’è subito un’altra pronta a prendere il tuo posto. I rapporti umani non hanno alcun valore e questo mi delude molto. Ho perfino ricominciato a fumare. Le delusioni di lavoro sono più gravi di quelle d’amore. Anche se, nel nostro mestiere, i due piani tendono a confondersi. Alla base di tutto, in ambedue i casi, c’è l’accettazione dell’altro. Dietro i no c’è sempre un giudizio, così viene da chiedersi se si è stati valutati come persona o come personaggio, se si è stati scartati per come si è nella vita o per come si potrebbe essere come attrice».
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