Andrea Delogu: “Fidanzato più giovane? Così mi ha conquistata. Mio fratello e mia sorella stanno insieme ma non hanno genitori in comune”. Andrea Delogu sul fidanzato più giovane, il legame tra il fratello e la sorella, e non solo, la conduttrice romagnola, 43 anni, parla a cuore aperto in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.
La conduttrice apre l’intervista tracciando un bilancio delle cose positive nella sua vita, esprimendo una sincera gratitudine per ciò che ha costruito: «Non pensavo mai di arrivare a 43 anni e avere quello che ho. Nella vita, ho imparato una cosa sola: a raccontare storie… E ora ho una trasmissione quotidiana in tv in cui racconto storie di gente comune mostrando che la vita è sempre straordinaria: basta saperla raccontare. Chi viene da me lo fa magari per ballare col suo ballerino preferito o per cambiare look, ma ogni volta si emoziona per il fatto di potersi raccontare più che per il regalo che riceve. E io penso: ammazza, che figata, sto raccontando la storia di qualcuno rendendolo felice».
Tra le cose belle della sua vita, sottolinea l’importanza degli affetti familiari, parlando con emozione dei suoi fratelli: «L’amore per mia sorella, che ha nove anni più di me, ed è figlia solo di mamma, l’amore per mio fratello che ha 26 anni meno di me ed è figlio solo di papà, e l’amore fra loro due che non hanno genitori in comune ma hanno in comune solo me. Siamo i satelliti l’uno dell’altro e veder crescere mio fratello mi dà fiducia nel futuro perché è migliore di me quando avevo la sua età». Tornando agli anni della sua adolescenza, non nasconde la difficoltà vissuta in quel periodo: «Per me l’adolescenza è stato un cavolo di incubo. Poi, ho ricordi bellissimi, ma che fatica».
Andrea Delogu: “Mio fratello e mia sorella stanno insieme ma non hanno genitori in comune”
Nel suo romanzo best seller *La collina*, ispirato all’infanzia trascorsa a San Patrignano, ha scritto: «Ho la certezza che nella vita non potrà esserci un impossibile». Spiega come sia arrivata a maturare questa convinzione: «Quando da bambina andavo a scuola, vedevo ragazzi e ragazze che aspettavano di entrare in comunità. Erano a pezzi, disperati. Restavano alla sbarra per giorni, perché Vincenzo Muccioli faceva entrare solo quelli davvero motivati. Poi, per anni, quei ragazzi li rivedevo ogni giorno. Erano vivi, stavano bene e avevano superato la morte, perché l’eroina era la morte e tutti si erano arresi: lo Stato, le famiglie. Crescendo accanto a loro sono cresciuta con la certezza che ci si rialza sempre».
Questa certezza l’ha accompagnata anche nei momenti più difficili della sua vita, come racconta: «La prima volta, quando siamo usciti da lì: i miei genitori erano entrati ragazzini e sono usciti che erano un uomo e una donna, non abituati al mondo di fuori, all’uso dei soldi. Io non sapevo che per strada ci fossero pericoli, che si poteva avere paura di chi incontri. Poi, il primo amore mi ha lasciato, il primo lavoro l’ho perso, abbiamo chiesto un prestito in banca per pagare l’affitto. Però, alla fine, sto qua ed è stato figo. E, alla fine, i momenti difficili sono uguali per tutti: ognuno ha un dolore diverso, ma quel dolore ci fa assomigliare l’uno all’altro».
Andrea Delogu: “A 14 anni ho scelto la mia strada”
Ricorda con precisione il momento in cui ha capito di voler lavorare nello spettacolo: «A 14 anni, ero coi miei dietro il palco di una festa di piazza a Rimini e bisognava avvisare che Cristina D’Avena non sarebbe arrivata. Ho detto: lo faccio io. Mi sono buttata sul palco e la gente, in una frazione di secondo, stava attenta a sentire cosa dicevo. Ho pensato: cavolo, mi stanno ascoltando. Mi sono sentita vista e ho iniziato a propormi per presentare sagre, fiere. Non ho mai avuto un Piano B. Volevo fare questo e mi sono buttata. Ho avuto i miei contentini, mi hanno preso come Letteronza a “Mai dire domenica”, ho fatto “Match Music” e l’hanno chiuso dopo un anno, nel mentre, ho fatto la vocalist, poi le prime cose sui social, poi sono arrivati Renzo Arbore, Marco Giusti. È stato tutto un bastone e carota: quando pensavo che era finita, arrivava un’altra occasione. Ho fatto la gavetta e ne sono contenta: non mi fa paura niente».
Il suo incontro con Renzo Arbore avviene in modo piuttosto singolare: «Mi vedeva su Twitter e mi contattò per dei tutorial nel suo canale web. Era prima che facessi “Stracult”, in tempi non sospetti. A “Indietro tutta! 30 e l’ode” mi volle anche se la rete voleva un’altra. Facemmo il 20 per cento di share, un record. Anche per “Stracult” avevano chiesto a Giusti di prendere un’altra, ma lui insistette. Mi disse: ti scelgo, ma mi abbandonerai. E io, da sbruffona che sono: mi chiameranno, ma resterò. Infatti, nel mentre, ho fatto “Parla con lei”, “Dance dance dance”, la radio e il film Divorzio a Las Vegas. Una promessa è una promessa».
Andrea Delogu: “Fidanzato più giovane? Così mi ha conquistata”
Parlando dell’amore, riflette sui cambiamenti avvenuti nel tempo e su cosa l’ha attratta nel suo attuale compagno: «Crescendo, si cambia: ci sono momenti in cui ho cercato sicurezza o ho voluto dare io protezione, o volevo salvare o volevo essere adorata… Ma mi sono sempre innamorata, ho sempre sofferto, ho il senso del melò italiano: mi metto nella doccia e piango. Poi, piano piano, ricomincio. Potrei dirle che il mio compagno, con cui sto da quattro anni, mi ha colpito perché è molto bello e molto giovane, in realtà, mi ha conquistata perché, davanti alle mie resistenze, che ero separata da un anno, non ha mollato un secondo».
Non ha mai avuto paura di raccontarsi e, anzi, ha affrontato pubblicamente anche la depressione, senza nasconderne il peso: «Me la sono portata dietro latente per tanto, ma stavo facendo la gavetta e la necessità di sopravvivere era tale che la depressione se ne stava sopita. Poi, è arrivato il successo, stavo per sposarmi e ho sentito un pezzo rotto dentro di me, ingestibile. Ci è voluta forza per uscirne: quattro o cinque anni di analisi».
Infine, pur avendo appena terminato il programma «Tim Summer Hits» accanto a Carlo Conti, non si concede una pausa: «No, inizio a girare a Roma una commedia brillante, romantica, con Lino Guanciale, di Simone Aleandri e con Ilenia Pastorelli, Claudio Colica e Grazia Schiavo. Al cinema, mi offrono tanti personaggi collaterali, una come me funziona per fare la promozione dopo».
Seguici anche su Facebook. Clicca qui












Aggiungi Commento