Massacra la moglie e la lascia in mezzo al mare: lei si finge morta, si aggrappa alla barca e lo fa arrestare. Un uomo massacra di botte la moglie e la lascia in mezzo al mare convinto di averla uccisa, ma la donna si finge morta, si aggrappa alla barca e, appena attraccato, lo fa arrestare. È successo lo scorso 20 luglio nel Golfo del Messico, a oltre 30 miglia dalla costa della Florida.
La coppia era partita con la propria imbarcazione di circa nove metri per una battuta di pesca. Secondo la testimonianza della donna, quella mattina il marito appariva già molto irritato e la situazione sarebbe degenerata ulteriormente dopo che la lenza da pesca si è spezzata. Per evitare un conflitto, la vittima si è immersa in acqua e si è lasciata trasportare da un galleggiante da piscina, rimanendo legata all’imbarcazione con una corda.
A un certo punto, senza preavviso, l’uomo avrebbe sciolto la corda, acceso il motore e lasciato la donna alla deriva in mare aperto. Lei ha riferito di aver temuto per la propria vita. Poco dopo, forse a causa della presenza di un’altra imbarcazione nelle vicinanze, l’uomo sarebbe tornato indietro per recuperarla. Tuttavia, una volta risalita a bordo, la situazione è precipitata ulteriormente: la donna è stata colpita ripetutamente alla testa e calpestata con violenza. Ha dichiarato di aver perso conoscenza più volte e di aver dovuto fingere di essere morta per cercare di porre fine all’attacco.
L’aggressione shock
Successivamente, è stata trascinata per i capelli sul retro della barca e gettata in acqua, dove l’uomo avrebbe tentato di annegarla. Mentre l’altra imbarcazione si avvicinava sempre di più, l’uomo è risalito al timone per ripartire, ma la donna è riuscita ad aggrapparsi a una scala con una gamba e a risalire a bordo. Anche in quel momento, è stata colpita con nuovi pugni e poi buttata di nuovo fuori dalla barca. Con grande difficoltà è riuscita ad afferrare un’altra cima e a rientrare a bordo per la seconda volta.
Durante il ritorno verso Bean Point, l’uomo avrebbe continuato a colpirla. Una volta attraccati, la vittima è riuscita a fuggire, raggiungendo una stazione di polizia nelle vicinanze. Le autorità l’hanno soccorsa e trasportata in ospedale, dove le sono stati diagnosticati un grave trauma cranico, contusioni diffuse, una commozione cerebrale e un occhio completamente chiuso per il gonfiore. L’uomo è stato arrestato il giorno successivo e si trova ora detenuto nel carcere della contea.
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