Viaggio a Rodi tra miti e leggende: i posti da visitare e le esperienze da non perdere
Tutti conoscono la splendida isola del Dodecaneso di Rodi, ma forse non tutti sanno che nell’antichità era nota col nome di Ophioussa, letteralmente ‘isola dei serpenti’ data la folta presenza di questo animale, compresa la vipera velenosa della sabbia che ancora vive nelle zone più remote.
Ma probabilmente il mito più noto è quello del Colosso di Rodi. Si narra che la statua fosse una delle 7 meraviglie del mondo antico, realizzata in bronzo ed alta 33 metri. Fu commissionata dai rodiesi nel 304 A.C. dopo la sconfitta dell’esercito di Demetrio I Poliorcete, figlio di Alessandro Magno che invase l’isola con una armata di oltre 40.000 uomini. L’assedio durò un anno dal 305 A.C. al 304 A.C. quando il generale Politemo arrivò con una flotta in difesa della città costringendo Demetrio alla ritirata ed abbandono dell’impresa.
La costruzione fu affidata a Carete di Lindo che già aveva realizzato statute di dimensioni importanti, come la statua di Zeus nella antica agorà di Taranto alta 40 cubiti pari a circa 18 metri. La costruzione del Colosso richiese 12 anni e la statua rimase eretta per 67, fino a quando un violento terremoto nel 226 a.C. la fece crollare, spezzandola in più parti. Tolomeo III, re d’Egitto, si offrì di finanziarne la ricostruzione, ma i rodiesi rifiutarono, temendo di provocare l’ira del dio Elio.
Portato via dagli arabi
Furono gli arabi dopo la conquista dell’isola nel 653 a portarla via, tagliandola in una serie di blocchi idonei alla vendita, facendone perdere le tracce. Il Colosso si ergeva imponente sul porto di Rodi, come monito per gli invasori e celebrazione del dio Helios. Al suo posto oggi si trovano due colonne con i cervi che rappresentano il simbolo della città.
L’isola di Rodi racchiude in sé storia antica, arte, cultura, vegetazione rigogliosa, clima mite, mare cristallino il che la rende una delle mete preferite di turisti provenienti da tutto il mondo. Per chi ama il mare, ha a disposizione tantissime spiagge da visitare: la baia di S. Paul nella città di Lindos è una delle preferite dai visitatori; la baia Anthony Quinn è un piccolo angolo di paradiso nota grazie all’attore hollywoodiano nella sua interpretazione di Zorba il Greco; la piccola città di Faliraki dove la spiaggia è bagnata da un mare limpido.
Si può inoltre visitare l’isolotto di Prasonisi che si trova all’estremità sud dell’isola dove d’estate il mar di Levante e l’Egeo si separano, lasciando scoperta una striscia di sabbia percorribile a piedi che la congiunge con Rodi. Zona molto ventosa ideale per chi ama il surf.
Ma non è solo il mare ad attirare i turisti
Per chi ama la natura da non perdere Petaloudes, la Valle delle Farfalle dove tra ruscelli, piccole cascate e ponticelli di legno si può osservare un raro spettacolo della natura con migliaia di farfalle che riposano sugli alberi e volano libere. I siti archeologici sono un’altra meta da visitare assolutamente. La bianca città di Lindos è sormonta da una delle acropoli più antiche e belle della Grecia, con il suo tempio di Athena Lindia risalente al IV secolo A.C.; la antica Kamiros è una esperienza da vivere.
E last but not least la città medievale di Rodi, centro storico costruito tra il 1309 e l 1523 iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Si tratta di una enorme fortezza attraversata dalla Via dei Cavalieri dove si erge maestoso il Palazzo dei Gran Maestri e l’ospedale, oltre a moschee ed edifici del periodo ottomano. Insomma, un concentrato di cultura, natura e relax che la rendono un vero e proprio gioiello del Mediterraneo.
Marcella Selo
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