Tocca il seno della futura sposa all’addio al nubilato: spogliarellista arrestato per violenza sessuale. Un caso che ha destato scalpore nel Regno Unito ha visto protagonista uno spogliarellista condannato per aggressione sessuale dopo un’esibizione finita in tribunale. L’uomo, descritto come un “professionista consumato” con quasi vent’anni di esperienza nel settore, è stato riconosciuto colpevole di aver toccato il seno della futura sposa durante un addio al nubilato organizzato in un hotel del Perthshire, in Scozia.
Secondo quanto riportato dal Daily Star, l’episodio si è verificato nel corso di una cena a base di prosecco e pizza, alla presenza di amici e familiari della vittima. La corte dello sceriffo di Perth ha stabilito che l’imputato non solo ha ecceduto nei gesti, ma ha ignorato ogni segnale di disagio da parte della donna, la quale, secondo le testimonianze, appariva chiaramente a disagio fin dall’inizio della performance.
Lo sceriffo ha dichiarato che la donna non aveva mai dato il proprio consenso a essere toccata in quel modo e che nessuna parte dell’esibizione giustificava simili comportamenti. Ha inoltre sottolineato che il compito di verificare il consenso spettava interamente all’uomo, il quale non avrebbe preso alcuna misura per accertarsi che fosse costante nel corso dello spettacolo.
Durante il processo, l’imputato ha cercato di difendersi sostenendo che il presunto contatto fisico fosse stato accidentale e parte integrante del suo numero, un’esibizione a tema “pompiere” sulle note di una celebre canzone dei Village People. Ha affermato di aver intrattenuto oltre quattromila spettacoli senza mai ricevere lamentele, descrivendo la sua attività come un “servizio di alta qualità”.
Il precedente
Tuttavia, il pubblico ministero ha ricordato che l’uomo era già stato condannato in passato per un reato simile, sempre durante una performance di spogliarello. La testimonianza della vittima ha confermato che la serata, iniziata come un momento di festa, si è rapidamente trasformata in un incubo.
La donna ha raccontato di essere stata costretta a partecipare a scene a sfondo sessuale senza il suo consenso, inclusi gesti espliciti e simulazioni di atti orali, fino al momento in cui, terrorizzata, si è rifugiata in bagno in preda a una crisi di pianto. Altre testimoni hanno confermato di aver assistito a comportamenti inappropriati e di aver percepito il disagio della sposa.
Nonostante la gravità dei fatti, la sentenza definitiva è stata rinviata. Il giudice ha comunque disposto l’iscrizione del nome dell’imputato nel registro dei molestatori sessuali, respingendo la richiesta della pubblica accusa di impedirgli di continuare a lavorare come spogliarellista. Il caso, seguito da numerosi media britannici, ha riacceso il dibattito sul consenso e sui limiti della performance artistica in contesti privati.
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