Giardiniere risucchiato e fatto a pezzi da una cippatrice: stava controllando un malfunzionamento. Un giardiniere è stato risucchiato e fatto a pezzi da una cippatrice mentre stava controllando un malfunzionamento del macchinario, secondo quanto riportato da una causa intentata dalla sua famiglia. L’incidente è avvenuto nel giugno 2024 nel New Jersey e ha coinvolto Eonias Mateo-Perez, 22 anni, dipendente della William LaRue Services, mentre lavorava al cimitero di Saint Magdalen a Flemington.
La famiglia della vittima ha intentato una causa contro la Bandit Industries, azienda del Michigan produttrice della cippatrice “Intimidator”, accusandola di negligenza e difetti di progettazione. Secondo la denuncia depositata presso la Corte Superiore della contea di Hunterdon, il macchinario sarebbe stato privo di adeguati sistemi di sicurezza e avvertenze, con un design tale da non impedire all’operatore di essere trascinato all’interno in caso di malfunzionamento.
Decisiva la potenza del macchinario
Durante l’uso, la cippatrice avrebbe infatti avuto un guasto improvviso, risucchiando Mateo-Perez e provocandone la morte istantanea. Il sito ufficiale della Bandit descrive il modello “Intimidator 19XPC” come una macchina dalle prestazioni elevate, dotata del “sistema di alimentazione più potente disponibile su una cippatrice ad alimentazione manuale”, con una ruota superiore di 25 pollici e un rullo inferiore dello stesso diametro, in grado di generare una trazione di oltre diecimila libbre.
A riportare la notizia è il sito Law&Crime, secondo cui queste caratteristiche consentono di ridurre i tempi di lavorazione e aumentare la produttività, ma per i familiari della vittima avrebbero invece reso l’apparecchio potenzialmente pericoloso in assenza di meccanismi di blocco automatico o sistemi di arresto d’emergenza efficaci.
Gli eredi sostengono che la Bandit abbia violato il New Jersey Product Liability Act, che tutela i cittadini da prodotti difettosi, chiedendo un risarcimento per i danni economici e morali subiti. I genitori del giovane, Lucindo Mateo Hernandez e Adelia Perez Lopez, hanno dichiarato di aver perso non solo l’affetto e la compagnia del figlio, ma anche il contributo economico che egli forniva alla famiglia.
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