Scoperta per caso una super molecola che elimina i batteri resistenti agli antibiotici: svolta contro la resistenza dei superbatteri . Un gruppo di ricercatori britannici e australiani ha scoperto una nuova molecola che potrebbe rappresentare una svolta nella lotta contro la resistenza agli antibiotici. Il protagonista di questa scoperta è lo Streptomyces coelicolor, un batterio del suolo noto fin dagli anni Cinquanta per la sua capacità di produrre antibiotici naturali.
I ricercatori dell’Università di Warwick e della Monash University hanno deciso di riesaminare il suo processo di sintesi, concentrandosi non solo sui prodotti finali ma anche sulle fasi intermedie, nella speranza di individuare composti ancora sconosciuti. Da questo approccio innovativo è emersa una nuova molecola, la pre-metilenmicina C lattone, che si è rivelata capace di eliminare batteri Gram-positivi come Staphylococcus aureus ed Enterococcus faecium, entrambi noti per causare infezioni ospedaliere difficili da curare.
Gli esperimenti hanno mostrato che il composto mantiene la propria efficacia anche in condizioni in cui altri antibiotici falliscono e, fatto ancora più rilevante, non ha indotto resistenza nei batteri testati. Questo risultato, pubblicato sul Journal of the American Chemical Society, è stato definito sorprendente dagli autori, che hanno sottolineato come l’assenza di resistenza al pre-metilenmicina C lattone rappresenti un segnale incoraggiante per lo sviluppo di nuovi farmaci antimicrobici.
Il processo per ottenere la molecola
Per ottenere la molecola, i ricercatori hanno modificato geneticamente il batterio Streptomyces coelicolor, bloccandone la produzione del noto ma poco potente antibiotico metilenomicina A. Questa manipolazione ha permesso ai composti intermedi di accumularsi, consentendone l’analisi e portando alla scoperta della nuova sostanza. Il team ha inoltre sviluppato un metodo per sintetizzarla in laboratorio, aprendo la strada alla creazione di analoghi e varianti più efficaci.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha più volte lanciato l’allarme sulla scarsità di nuovi antibiotici, mentre la resistenza dei batteri continua a crescere, rendendo alcune infezioni potenzialmente letali. In questo contesto, il nuovo composto potrebbe segnare un cambio di passo. Tuttavia, gli esperti avvertono che la strada è ancora lunga: i test sono stati condotti solo in laboratorio e serviranno ulteriori studi preclinici per verificare la sicurezza e l’efficacia sugli organismi viventi.
In altre parole, si tratta di una molecola che elimina i batteri resistenti agli antibiotici, offrendo nuove prospettive nella battaglia contro i cosiddetti superbatteri. Si tratta di una scoperta che rappresenta una speranza concreta, poiché introduce un nuovo meccanismo d’azione invece del semplice riutilizzo di vecchi antibiotici, aprendo così un possibile capitolo decisivo nella lotta contro la resistenza microbica.
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