Addio a Sandro Giacobbe, morto a 76 anni il cantatore genovese. Addio a Sandro Giacobbe, è morto a 76 anni il cantatore genovese che da anni l’ottava contro un tumore. A darne notizia è stata Caterina Balivo nel corso del suo programma.
Nato nel 1949, Giacobbe ha attraversato oltre cinque decenni di musica italiana con una cifra inconfondibile, costruita su melodie morbide, racconti sentimentali e una vocalità immediatamente riconoscibile. Dopo gli inizi nei complessi della scena ligure, conquista il grande pubblico a metà degli anni Settanta con Signora mia, brano che inaugura una stagione di successi destinati a diventare classici della canzone pop melodica.
Il giardino proibito, Gli occhi di tua madre e altri titoli ancora consolidano la sua immagine di narratore dell’intimità, capace di trasformare situazioni quotidiane in storie emotive che mantengono un forte legame con chi ascolta. La sua musica valica presto i confini italiani, trovando un pubblico fedele soprattutto in Spagna, dove alcune sue canzoni vengono tradotte e risuonano nelle radio per anni. Tra tournée affollate, partecipazioni televisive e un repertorio che continua a rinnovarsi, Giacobbe diventa una presenza familiare per più generazioni.
La lotta contro il tumore
Accanto alla lunga attività artistica, negli ultimi anni ha dovuto affrontare un percorso personale complesso a causa di una malattia che lo ha costretto a rivedere ritmi e abitudini. Le metastasi che colpiscono bacino e femore rendono progressivamente difficile la deambulazione, fino alla necessità della carrozzina. Nonostante le cure e la fatica degli spostamenti, Giacobbe aveva scelto comunque di apparire pubblicamente in alcune trasmissioni televisive, mostrando una determinazione che ha colpito pubblico e colleghi. Il modo in cui ha affrontato la sofferenza, senza rinunciare alla sua identità artistica, resterà parte integrante del suo racconto umano.
Nel tempo, le sue canzoni restano un punto di riferimento per chi associa alla musica italiana un’idea di sentimento diretto, privo di artifici, e per chi riconosce nella sua voce un frammento di memoria collettiva. La carriera di Sandro Giacobbe sarà ricordata per la capacità di unire fragilità, sincerità e una costante fedeltà alla propria poetica.
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