Polizia ferma auto per un controllo e trova un cane che non mangiava da 1 anno: Sprout salvato in extremis. La polizia ferma un’auto per un controllo e trova un cane gravemente deperito che non mangiava da 1 anno. L’episodio, avvenuto in Massachusetts, ha portato alla scoperta di Sprout, una meticcia ridotta in condizioni critiche sul sedile posteriore di un’auto fermata per eccesso di velocità.
L’agente che ha effettuato il controllo ha accompagnato i proprietari in una clinica veterinaria, dove l’animale ha ricevuto le prime cure urgenti. Successivamente la cagnolina è stata trasferita all’Animal Protection Center del Massachusetts sudorientale, che ha assunto la gestione del caso e avviato un percorso di riabilitazione complesso.
Secondo Katie Anderson, responsabile del rifugio, Sprout era in uno stato di abbandono estremo, con un livello di denutrizione mai riscontrato prima. Il precedente proprietario avrebbe ammesso di non averla nutrita durante tutto il periodo in cui l’ha avuta, sostenendo la mancanza di tempo e risorse. Le condizioni cliniche iniziali erano gravissime, con un’anemia severa e valori ematici pericolosamente bassi, segno di una prolungata sofferenza. Le indagini della polizia proseguono per stabilire eventuali responsabilità penali.
Nuova vita per Sprout
Dal 25 novembre il rifugio ha iniziato a pubblicare aggiornamenti costanti sulle condizioni di Sprout, accompagnando le comunicazioni a una raccolta fondi per coprire le spese veterinarie. Le immagini diffuse mostrano la cagnolina molto debole, ma sempre docile e affettuosa. La campagna ha ottenuto un forte sostegno, permettendo di finanziare cure d’emergenza, esami, farmaci, integrazioni e un rigoroso programma nutrizionale.
L’attenzione è stata rivolta soprattutto alla rialimentazione graduale, indispensabile per evitare il rischio di shock metabolico dopo un periodo così lungo di privazioni. A fine novembre le analisi hanno evidenziato un lento ma costante miglioramento, con un aumento significativo dei globuli rossi dopo una trasfusione.
Nei giorni successivi Sprout ha iniziato a riprendere peso e a mostrare una maggiore stabilità, consentendo ai veterinari di ridurre gradualmente le terapie endovenose. Con l’inizio di dicembre il rifugio ha registrato progressi incoraggianti e, il 4 dicembre, ha comunicato il ritorno della cagnolina nella sua nuova casa, chiudendo una vicenda che ha suscitato ampia solidarietà.
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