Nonno e nipotina sbranati da sette pitbull: trovati morti a terra. La piccola aveva solo 3 mesi. Nonno e nipotina sbranati da sette pitbull in un attacco brutale avvenuto intorno alle 15:00 dello scorso mercoledì, 3 dicembre, a Tullahoma, nello Stato americano del Tennessee. L’episodio ha sconvolto la comunità locale e ha aperto una serie di interrogativi sulla gestione degli animali coinvolti e sulle eventuali responsabilità.
Secondo il comunicato dell’ufficio del procuratore distrettuale Craig Northcott, il centro comunicazioni della contea di Coffee ha ricevuto una chiamata che segnalava l’apparente aggressione di cani di razza pitbull ai danni di un uomo adulto e di una neonata. All’arrivo sul posto, la polizia ha trovato i cani mentre stavano ancora attaccando la bambina. Per fermare l’assalto, gli agenti sono stati costretti a uccidere gli animali presenti nella scena.
Le vittime sono state identificate come James Alexander Smith, 50 anni, e la nipotina di tre mesi. Le autorità hanno descritto il contesto come particolarmente violento e traumatico, sia per i soccorritori sia per i residenti della zona. Un vicino di casa, Brian Kirby, ha riferito di aver visto una donna urlare in strada e di aver intuito che stava accadendo qualcosa di grave pochi istanti prima dell’arrivo delle sirene.
Aggressioni già in passato
Secondo testimonianze raccolte dai media locali, la famiglia avrebbe posseduto sette cani, già segnalati in passato per aggressioni ad animali del quartiere. Lo stesso Kirby ha dichiarato che uno dei pitbull aveva ucciso il suo gatto e che stava valutando di presentare una denuncia. La polizia, al momento, non ha reso noti i nomi dei proprietari dei cani.
È in corso un’indagine per chiarire se le ferite siano state inflitte mentre le vittime erano ancora in vita o dopo il decesso, e per verificare eventuali precedenti episodi di violenza, problematiche familiari o interventi dei servizi per l’infanzia. Non è stata ancora presa alcuna decisione su eventuali accuse penali. Gli altri cani presenti nell’abitazione sono stati affidati al controllo animali, mentre è stata avviata una raccolta fondi per sostenere le spese funerarie delle famiglie coinvolte.
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