Bambino di due anni sbranato da un pitbull: morto durante la vacanza in Grecia con i genitori. Un bambino di due anni è stato sbranato da un pitbull ed è morto. La tragedia si è consumata sull’isola greca di Zante, dove ha sollevato un forte allarme per la dinamica e per le conseguenze giudiziarie che ne sono derivate.
Stando a quanto si apprende da una prima ricostruzione, la famiglia britannica stava rientrando da una breve gita quando il piccolo sarebbe sfuggito all’attenzione dei genitori, entrando nella stanza in cui il cane era legato. L’animale, un pitbull che la famiglia aveva trovato randagio due mesi prima e di cui si stava temporaneamente prendendo cura, sarebbe riuscito ad attaccare il bambino mordendolo al volto e alla testa.
Il piccolo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale generale dell’isola, dove ha ricevuto le prime cure, ma le ferite si sono rivelate fatali nonostante i tentativi dei medici di salvarlo. Le autorità locali hanno subito avviato un’indagine formale e hanno arrestato entrambi i genitori con l’accusa di omicidio colposo, in attesa di chiarire eventuali responsabilità nella custodia dell’animale e nella supervisione del minore.
La tragedia simile
Secondo la stampa locale, che cita fonti investigative, al momento gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze ed esaminando circostanze dell’accaduto. A quanto pare il bambino si trovava nel cortile di casa quando si è verificata la terribile e fatale aggressione. Il caso ha ottenuto eco internazionale anche perché arriva pochi giorni dopo un altro episodio tragico negli Stati Uniti.
Nello Stato del Tennessee un nonno e la sua nipotina di tre mesi sono stati trovati morti poco fuori l’abitazione nella quale vivevano, sbranati da sette pitbull. La polizia, intervenuta intorno alle 15:00 dello scorso mercoledì, 3 dicembre, a Tullahoma, ha dichiarato di aver trovato i cani ancora in fase di attacco contro la piccola. Gli agenti hanno dovuto sopprimere i cani per fermare l’aggressione. Gli altri animali presenti nella casa sono stati affidati ai servizi di controllo locale per ulteriori valutazioni (foto da archivio).
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