Attaccata con l’acido da uno sconosciuto mentre cammina per strada: 46enne in terapia intensiva. Una donna di 46 anni è stata attaccata con l’acido da uno sconosciuto mentre camminava lungo un marciapiede vicino a un parco. È successo lo scorso mercoledì, 10 dicembre, a Savannah, nello Stato americano della Georgia. Ashley Wasielewski, questo il nome della 46enne, ha riportato gravi ustioni al viso, al cuoio capelluto, alle mani e alle gambe. I servizi di emergenza l’hanno trasportata in ospedale, dove è ancora ricoverata in terapia intensiva.
L’aggressione è avvenuta all’improvviso. Un individuo si è avvicinato da dietro e, senza dire una parola, ha lanciato del liquido altamente corrosivo sulla vittima. La velocità dell’attacco e la potenza della sostanza hanno causato ustioni di secondo e terzo grado su quasi metà del corpo. L’episodio ha avuto un forte impatto emotivo sull’area, dove numerose persone hanno assistito alle drammatiche conseguenze dell’atto.
Le urla della vittima hanno richiamato l’attenzione dei presenti, che sono intervenuti immediatamente per prestare aiuto in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Il personale medico è giunto poco dopo, avviando le procedure di emergenza necessarie a fronte della gravità delle ferite riportate.
Secondo quanto riferito da ABC News, la sostanza chimica utilizzata nell’aggressione era estremamente corrosiva, al punto da danneggiare anche alcuni oggetti personali della donna. Le forze dell’ordine locali, insieme all’FBI, stanno lavorando per identificare la composizione esatta del liquido e ricostruire l’origine dell’attacco. Al momento non risultano arresti e il movente resta sconosciuto.
Attacco casuale
Un amico della vittima ha raccontato che Wasielewski stava camminando nella zona quando si è accorta di una persona alle sue spalle. Dopo essersi voltata, sarebbe stata colpita alla testa dal liquido, senza alcuna discussione o contatto precedente. Gli investigatori ritengono che l’aggressione sia avvenuta in modo del tutto casuale, escludendo al momento ipotesi legate a rapina o a conflitti personali.
Secondo le testimonianze riportate dai media statunitensi tra cui People, la donna non aveva ricevuto minacce e non aveva alcun legame noto con l’aggressore. Anche il figlio della vittima ha confermato che la madre non aveva nemici e ha definito l’atto come privo di una motivazione apparente. Le telecamere di sicurezza hanno ripreso l’immagine di una persona ritenuta potenzialmente collegata al caso.
La polizia ha diffuso la fotografia, invitando il pubblico a fornire informazioni utili, pur precisando che l’individuo non è stato ancora identificato come sospettato. Le autorità confermano che la vittima è in fase di recupero, ma dovrà affrontare un lungo percorso riabilitativo, mentre le indagini proseguono.
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