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Matteo Flora: “Intelligenza Artificiale dominerà l’uomo? Rischio basso. Mi spaventa un altro aspetto”

Matteo Flora: “Intelligenza Artificiale dominerà l’uomo? Rischio basso. Mi spaventa un altro aspetto”. Matteo Flora sull’Intelligenza Artificiale, il conduttore di “Intelligenze Artificiali In mezzo a noi”, in onda il sabato alle 17 su Tgcom24, parla dell’argomento in una intervista a ‘TV Sorrisi e Canzoni’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.

Matteo Flora riflette innanzitutto su ciò che considera l’aspetto più problematico dell’Intelligenza Artificiale, spiegando che «Oggi direi: usarla male. Ecco perché c’è bisogno di regole e formazione. L’IA è un’arma potentissima e non si può utilizzarla a sproposito». A suo avviso, l’affidamento cieco all’IA in ambiti delicati, come la medicina o il diritto, genera rischi concreti, così come la possibilità che ci renda meno inclini allo sforzo: «Per esempio, c’è chi si affida all’IA come se fosse il suo medico o il suo avvocato, e lì nascono problemi. Un altro rischio è che ci impigrisca, abituandoci a un livello medio: saremo ancora disposti a lavorare tante ore su un testo, quando l’IA ce ne fornisce uno più che discreto in due minuti?».

Passando ai settori in cui oggi l’IA è più utilizzata, Flora osserva che «Ne beneficiano di più le professioni creative». L’elenco è ampio: «È usata nelle scuole per creare test, quiz, tutorial; nelle università, per fare ricerche, calcoli e statistica». Per ora, aggiunge, resta meno presente nei lavori manuali, ma «arriveranno anche i robot». Guardando al futuro, Flora non ha dubbi sul fatto che la traiettoria sia destinata a migliorare: «Una cosa è certa: non peggiorerà. Le versioni di oggi, che già fanno cose strabilianti, saranno ricordate come le peggiori della Storia. L’IA può solo migliorare. Possiamo dire lo stesso dell’uomo?».

Il discorso si sposta poi sulla creatività e sul timore che l’IA possa sostituire l’ingegno umano nella produzione artistica. «Lo sta già facendo. Certo, copiando l’uomo», e ricorda come molti esperti ritengano che non potrà mai superare l’essere umano, ma solo imitarlo meglio. Lui stesso ammette di avere dubbi, trovando il dibattito affascinante e paragonandolo alla rivoluzione introdotta dalla fotografia.

Matteo Flora: “Intelligenza Artificiale dominerà l’uomo? Rischio basso”

Sul fronte del lavoro, Flora sottolinea che l’impatto dell’IA sarà duplice: «Entrambe le cose», dice a proposito della distruzione e creazione di occupazione. Ma avverte che il vero pericolo è la sostituzione di ruoli ad alto valore con mansioni meno pagate. Porta l’esempio di una traduttrice che ha intervistato e che oggi svolge il ruolo di “umanizzatrice”: «anziché tradurre un testo da cima a fondo, si limita a dare un tocco “più umano” al lavoro fatto dall’IA. E la pagano di meno».

Il tema delle fake content apre un ulteriore fronte di preoccupazione. Secondo Flora, «Sarà sempre più difficile» distinguere il vero dal falso, perché «Stiamo entrando in un’era in cui potrebbe essere impossibile stabilire se un video, un audio o un documento siano veri o falsi». I contenuti manipolati già circolano ovunque, e questo ci porterà a essere «tutti più scettici, dentro a una realtà di cui non potremo fidarci».

Infine, affronta lo scenario fantascientifico della ribellione delle macchine, ridimensionando però l’allarme: «Il rischio è basso. Temo molto di più quello che qualcuno la usi per manipolarci e ingannarci». Per evitare questo esito, insiste sulla necessità di un quadro normativo solido: «Con le giuste regole. L’AI Act europeo, approvato nel 2024, è la prima legge al mondo sull’Intelligenza Artificiale e si muove in questa direzione».

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