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Intelligenza Artificiale sbaglia persona: violinista scambiato per molestatore sessuale costretto ad annullare il concerto

Intelligenza Artificiale sbaglia persona: violinista scambiato per molestatore sessuale costretto ad annullare il concerto. L’Intelligenza Artificiale sbaglia persona e scambia il violinista e compositore canadese Ashley MacIsaac per molestatore sessuale, così è costretto ad annullare il suo concerto. È successo la settimana scorsa, quando Google lo ha erroneamente descritto come molestatore sessuale in un riepilogo generato dall’intelligenza artificiale. Il violinista di Cape Breton non solo ha dovuto annullare un concerto, ma ora è preoccupato per la sua sicurezza personale.

L’episodio si è verificato venerdì 26 dicembre, mentre MacIsaac stava organizzando un’esibizione presso la comunità della Sipekne’katik First Nation, a nord di Halifax. A poche ore dall’evento, i responsabili hanno deciso di fare marcia indietro dopo aver letto online informazioni secondo cui il musicista avrebbe avuto precedenti per adescamento online e violenza sessuale. Accuse gravi, rivelatesi del tutto infondate, che hanno però avuto un impatto immediato e concreto sulla sua attività professionale.

In seguito è emerso che l’origine dell’errore era riconducibile a un riepilogo di ricerca prodotto dall’intelligenza artificiale di Google, che aveva fuso la biografia del celebre violinista con quella di un altro uomo, residente apparentemente a Terranova e Labrador, che condivideva lo stesso cognome. Una sovrapposizione automatica di dati che ha generato disinformazione, con conseguenze dirette sulla reputazione e sulla vita del musicista.

La Sipekne’katik First Nation ha successivamente presentato le proprie scuse formali, chiarendo di essere stata indotta in errore dalle informazioni reperite online. Nella lettera inviata a MacIsaac, il direttore esecutivo Stuart Knockwood ha riconosciuto il danno arrecato alla sua reputazione, al suo sostentamento e al suo senso di sicurezza personale, ribadendo che l’accaduto non riflette in alcun modo la sua identità. La comunità ha inoltre dichiarato che il violinista sarà il benvenuto per future esibizioni.

I rischi

Dal canto suo, MacIsaac ha sottolineato come l’episodio lo abbia messo in una situazione che percepisce come potenzialmente pericolosa. Il timore è che qualcuno, convinto dalla falsa notizia, possa affrontarlo o aggredirlo, oltre alla preoccupazione di aver perso opportunità di lavoro senza nemmeno esserne a conoscenza. A questo si aggiunge il rischio di complicazioni negli spostamenti internazionali, in particolare verso gli Stati Uniti, dove i controlli sui contenuti online sono sempre più frequenti.

L’artista, vincitore di un Juno Award e noto fin dagli anni Novanta per la sua fusione di musica celtica con hip hop, elettronica e punk rock, ha ricordato che l’unico episodio documentato relativo alla giustizia risale a oltre vent’anni fa e riguarda il possesso di cannabis. Nulla che giustifichi le accuse circolate online.

Dopo che MacIsaac ha denunciato pubblicamente l’accaduto sui social media, i risultati di ricerca legati al suo nome hanno iniziato a cambiare rapidamente. Google ha rimosso la biografia generata dall’intelligenza artificiale e corretto le informazioni errate.

In una dichiarazione via e-mail, una portavoce dell’azienda ha spiegato che le panoramiche basate sull’intelligenza artificiale sono dinamiche e soggette a modifiche, e che gli errori vengono utilizzati per migliorare i sistemi. L’episodio resta però un segnale d’allarme sui rischi della disinformazione automatizzata e sulla necessità di vigilare sulla propria identità digitale.

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