Trump: “Maduro e la moglie catturati dell’esercito americano”. Secondo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Maduro e la moglie sono stati catturati dell’esercito americano. La cattura del dittatore venezuelano sarebbe arrivata nel corso di un clamoroso attacco contro diversi siti, comprese basi militari nel Paese.
L’operazione, che Trump ha descritto «su vasta scala», ha provocato violente esplosioni a partire dalle 2 di notte, ora locale (le 7 del mattino in Italia), nella capitale del Venezuela, Caracas, e in altre zone negli Stati di Miranda, Aragua e La Guaira.
Trump, che ha disposto l’operazione, aveva prospettato nelle scorse settimane la possibilità di attacchi terrestri contro il Venezuela in nome di una «guerra ai cartelli della droga» e aveva sostenuto che i giorni del presidente venezuelano Nicolás Maduro erano «contati», dopo aver schierato una flotta di navi da guerra nei Caraibi.
Caos in strada
Caracas ha vissuto una notte di paura e confusione dopo una serie di esplosioni e movimenti militari segnalati in diverse aree della capitale venezuelana. Attraverso i social media, numerosi utenti hanno diffuso video che mostrano colonne di fumo denso levarsi da vari punti della città, mentre aerei ed elicotteri sorvolavano i quartieri residenziali, spesso al buio per blackout diffusi.
Secondo le segnalazioni, attacchi aerei avrebbero colpito le basi militari di La Carlota e Fuerte Tiuna, il più grande complesso militare di Caracas. Residenti di diverse zone hanno riferito di aver udito ripetute detonazioni e il rumore di velivoli in volo a bassa quota. In rete sono circolate anche immagini di elicotteri Chinook che attraversavano il cielo notturno della capitale.
Il caos si è esteso alle strade, dove centinaia di automobili sono state riprese mentre tentavano di allontanarsi dalle aree considerate più a rischio. Alcuni video mostrano agenti delle forze fedeli al regime di Nicolás Maduro impegnati in arresti di civili lungo le vie cittadine, alimentando un clima di forte tensione.
Ore di terrore per i residenti
Testimonianze raccolte sul posto descrivono ore di terrore. Una pensionata di 67 anni, residente nei pressi di Fuerte Tiuna, ha raccontato di aver sentito le prime esplosioni intorno alle due del mattino, intervallate da brevi pause. Le vibrazioni hanno fatto tremare le finestre, costringendola a rifugiarsi in una stanza senza aperture. Un ragazzo di 29 anni ha parlato di rumori simili a raffiche di mitragliatrice contro aerei in volo.
Le esplosioni a Caracas sono state accompagnate da segnalazioni di detonazioni e interruzioni di corrente anche a La Guaira, rafforzando il timore di un’escalation imminente. Gli eventi seguono le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che dopo aver dispiegato una flotta navale nei Caraibi ha evocato possibili operazioni terrestri e annunciato la distruzione di un’area di attracco legata al traffico di droga.
🚨HAPPENING NOW: New video of Caracas Venezuela as the US hits multiple locations. The US has not commented but we all know what’s happening. Maduro is finding out the hard way. Prayers up for our troops. pic.twitter.com/RbMnKI0SRb
— Andrew (@AllegedlyDrew) January 3, 2026
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