Home » Simona Quadarella: “Record frutto di una serie di fattori, soprattutto uno. Fidanzato e allenatore addii che non hanno inciso”
Gossip Sport

Simona Quadarella: “Record frutto di una serie di fattori, soprattutto uno. Fidanzato e allenatore addii che non hanno inciso”

Simona Quadarella: “Record frutto di una serie di fattori, soprattutto uno. Fidanzato e allenatore addii che non hanno inciso”. Simona Quadarella sui record, la separazione dall’allenatore storico e dal fidanzato convivente, e non solo. La nuotatrice romana, 27 anni, campionessa del mezzofondo azzurro, si racconta a tutto tondo in una intervista a ‘La Repubblica’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.

Simona Quadarella racconta di essere in partenza per l’Australia e, parlando di ciò che ha messo in valigia, spiega con semplicità: «Il costume da mare. La pasta, anche se penso di trovarla lì. E un po’ di coraggio. Non sono mai stata in Australia, non sono spaventata, ma sento che è una cosa importante, sono curiosa».

Simona Quadarella: “Australia? Voglia di fare qualcosa di diverso”

Il viaggio arriva in un momento particolare della sua vita, un passaggio che lei stessa definisce decisivo. «Quando succedono delle cose nella vita, apri gli occhi. Ho voglia di fare qualcosa di diverso e se non lo faccio in quest’anno di transizione, non mi ricapita più. Mi trovo molto bene a Roma e all’Aniene, una squadra che è la mia famiglia. Però ho bisogno di cambiare e vedere una realtà diversa, fare un’esperienza nuova, mi aiuterà a crescere, più dal punto di vista personale che tecnico, visto che in tre mesi non è che divento Katie Ledecky. Lo prendo un po’ come il mio Erasmus natatorio. All’Università vado lenta, mi mancano tre esami alla laurea alla Link Campus, in comunicazione digitale. Da Boxall troverò le più forti, da Pallister a O’Callaghan».

Parlando proprio di Boxall, emerge anche un riferimento ad Ariarne Titmus e al suo ritiro precoce, che Quadarella commenta così: «Sì, penso che nessuno se lo aspettasse, è giovane. Ma dipende da come vivi lo sport, forse lei lo ha fatto in un modo particolare. Oltre ad aver vinto tutto». Da qui il discorso scivola naturalmente sulla capacità di durare ad alti livelli, un tema su cui Simona è molto chiara: «Non c’è un segreto, tranne quello di non sentirsi mai arrivati perché se sei sazio non ti migliori più, non hai più stimoli e obiettivi».

Simona Quadarella: “Record frutto di una serie di fattori, soprattutto uno”

Le sconfitte, racconta, hanno avuto un ruolo importante nel suo percorso: «A me hanno aiutato a reagire». E non nasconde che, nei momenti più difficili, si sia chiesta se valesse davvero la pena continuare: «Sì, l’ho pensato dopo le Olimpiadi di Tokyo e Parigi. Ma alla fine in acqua rinasco». Una rinascita che lei stessa attribuisce anche all’orgoglio e al valore dei sacrifici fatti: «Sì. E anche perché noi investiamo tanto, rinunciamo a parte della gioventù e, se questa è la vita che ho scelto, perché mollare?».

Il cambiamento recente più significativo è stato però la separazione dal suo storico allenatore Christian Minotti e l’inizio del lavoro con Gianluca Belfiore, un passaggio che descrive con sorpresa positiva: «Con Gianluca mi sono trovata molto bene. Sono sincera, non me lo aspettavo. Sapevo che avrebbe potuto funzionare visto che lo conoscevo già, però non pensavo filasse tutto così liscio, è stata una bella sorpresa. Questo mi dà speranza per il futuro, voglio rimanere con lui per i prossimi anni». Nonostante la nuova strada, il legame con Minotti resta forte: «Continuo a sentire Minotti, mi scrive complimenti per i risultati, mi fa un enorme piacere. E’ stata una separazione forte dopo 15 anni di lavoro insieme, è una persona importante della mia vita, sono cresciuta con lui, mi ha aiutata a diventare l’atleta che sono. Lasciandoci, mi ha aperto la porta per progredire ancora».

Simona Quadarella: “Fidanzato e allenatore addii che non hanno inciso”

Il tema della rinascita ritorna quando parla dei Mondiali di Singapore, arrivati poco dopo la fine di una relazione importante. Quadarella non nasconde la difficoltà, ma rivendica la forza con cui ha reagito: «Sì, non volevo che la fine della mia storia intaccasse una parte così importante della mia vita e compromettesse i miei Mondiali, anche se all’inizio lo stava facendo, visto che non stavo benissimo. Ma alla fine i record sono il frutto di una serie di fattori, anche il cambio di preparazione mi è servito. Il nuoto è un termometro per me: se va bene, il resto viene da sè. Ho capito che posso fare anche da sola, non c’è per forza bisogna di qualcuno accanto. Non mi manca nulla: ho il mio nuoto, la mia indipendenza, la famiglia, gli amici, ho la salute».

Infine, affronta la vicenda della sospensione di Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, che sta per concludersi. Quadarella chiarisce che l’episodio non ha destabilizzato il gruppo: «No, non c’è stata nessuna ripercussione particolare, siamo sempre state tutte abbastanza amiche tra di noi, io sono amica di entrambe, spero che questa vicenda non abbia conseguenza su di loro quando torneranno in nazionale». E, sul giudizio dei fatti, mantiene una posizione equilibrata: «Come giudico i fatti? Non lo faccio, a me dispiace per quello che successo, sicuramente loro hanno sbagliato ma hanno anche capito di aver sbagliato».

Seguici anche su Facebook. Clicca qui

Loading...
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com