Home » Gli Usa sequestrano la Marinera: la petroliera russa “è sotto la nostra custodia”. Ira di Mosca, che aveva mandato la Marina a scortarla
News

Gli Usa sequestrano la Marinera: la petroliera russa “è sotto la nostra custodia”. Ira di Mosca, che aveva mandato la Marina a scortarla

Gli Stati Uniti sequestrano la Marinera, la petroliera battente bandiera russa, al termine di un’operazione ad alta tensione che ha visto le forze americane inseguire l’imbarcazione per oltre due settimane attraverso l’Atlantico. Il blitz, avvenuto nelle acque tra Scozia e Islanda, è stato reso noto per primo dall’agenzia Reuters, citando funzionari statunitensi. Secondo le ricostruzioni, l’abbordaggio è stato condotto con l’ausilio di un elicottero, dal quale gli operatori si sono calati sulla nave, come mostrato anche da immagini diffuse dall’emittente russa RT.

A bordo della Marinera si trovano ora funzionari delle forze dell’ordine statunitensi. Il sequestro rappresenta un passaggio delicato nei rapporti con Mosca, destinato a provocare una reazione dura da parte del Cremlino. La nave, inizialmente nota come Bella-1, era riuscita a eludere un precedente tentativo di blocco da parte della Guardia Costiera Usa, respingendo più volte le richieste di abbordaggio mentre era sospettata di violare le sanzioni americane.

Le autorità statunitensi hanno spiegato che l’operazione è stata condotta congiuntamente dalla Guardia Costiera e dalle forze militari. Nelle vicinanze, al momento del sequestro, sarebbero state presenti anche unità russe, tra cui un sottomarino, inviato da Mosca per scortare la petroliera durante la traversata oceanica. Secondo le fonti, l’imbarcazione risulterebbe attualmente vuota.

L’ira di Mosca

Il Ministero degli Esteri russo ha dichiarato che la nave si trovava in acque internazionali e operava nel rispetto del diritto marittimo, invitando i Paesi occidentali a garantire la libertà di navigazione. Washington, dal canto suo, considera la Marinera l’ultima unità coinvolta nella campagna di pressione dell’amministrazione Trump contro il Venezuela, mirata a colpire il traffico di greggio soggetto a sanzioni.

Il mese scorso un primo tentativo di abbordaggio nei Caraibi era fallito, quando si riteneva che la petroliera fosse diretta verso il Venezuela con petrolio iraniano. In seguito, la nave aveva cambiato rotta, nome e bandiera, risultando per un periodo registrata falsamente sotto quella della Guyana. Storicamente impiegata nel trasporto di greggio venezuelano, è stata poi inseguita nel Nord Atlantico fino alla brusca virata e al rallentamento registrati nelle ultime ore, a circa 200 chilometri a sud dell’Islanda.

Il caso si inserisce in un contesto più ampio, segnato dalla presenza di migliaia di cosiddette navi ombra che trasportano carichi energetici sotto sanzione. In parallelo, la Guardia Costiera Usa ha intercettato un’altra petroliera legata al Venezuela in America Latina, confermando il proseguimento del blocco marittimo contro le imbarcazioni sanzionate.

Seguici anche su Facebook. Clicca qui 

Loading...
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com