Leonardo De Andreis: “Soltero? Così ho scelto il titolo. Serena Brancale mi ha colpito”. Leonardo De Andreis su Soltero, e non solo. il cantautore romano, 25 anni, parla del successo del suo brano che sta spopolando sui social media, in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.
Leonardo De Andreis racconta che questi sono giorni di grande gioia, complice il successo del suo brano, arrivato a sorpresa un anno dopo il lancio. Quando gli viene chiesto come stia vivendo questo momento, spiega con entusiasmo: «Sto bene, sto bene. È stato il mio più grande regalo di Natale il successo di “Soltero”. La cosa che più mi ha colpito non è stato tanto il successo in sé, di cui sono contentissimo naturalmente, ma sentire le mie parole cantate da artisti che stimo immensamente e… importanti. Sento che si sono in qualche modo rispecchiati nel mio brano, che è un po’ lo scopo che volevo raggiungere».
Leonardo De Andreis: “Soltero? Così ho scelto il titolo”
Proseguendo, ammette di sentirsi sereno, anche se non del tutto immune da qualche timore per il futuro. «Tranquillissimo, anche se naturalmente vivo un po’ la paura che al di là di questo bellissimo episodio, non possa piacere in futuro alle persone con altre canzoni. Io però vivo la musica come una serie di cose da imparare, non ho mai pensato al raggiungimento del successo. A testa bassa studio, perché le soddisfazioni, sono convinto di questo, arrivano solo se si lavora seriamente».
Ripercorrendo la sua storia, De Andreis ricorda le origini romane e i primi passi nella musica: «Sono nato a Roma e ho iniziato a studiare canto a Pomezia, nella mia città. Con il mio primo maestro ci siamo resi conto di avere un’attitudine verso il genere jazz. Ero ancora abbastanza piccolo, però in quei anni rimango folgorato dalla voce di Michael Jackson, il mio mito assoluto ancora oggi e da lì decido non solo di cantare ma di fare musica. A 13 anni inizio a studiare jazz, mi appassiono al funk, al soul, all’r’n’b e poi faccio cinque anni di accademia, dove imparo teoria musicale e mi affaccio alla produzione musicale che poi ho affinato alla Saint Louis College of Music».
Il percorso lo porta poi in televisione, un passaggio che ricorda con particolare affetto. Racconta infatti: «Sì, nel 2018, avevo 17 anni. Ho partecipato a “Sanremo young” su Rai1, è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Ho avuto la possibilità di rapportarmi con un pubblico e un palco prestigioso. Mi correggo: il pubblico è sempre prestigioso. Quel programma e l’Ariston mi hanno dato la possibilità per la prima volta di esprimere chi fossi davvero. È stata un’emozione che porterò con me sempre».
Leonardo De Andreis: “Soltero? Serena Brancale mi ha colpito”
Quando si parla dei vip che hanno cantato o utilizzato il suo brano, il suo pensiero va subito a una figura in particolare: «In assoluto Serena Brancale che suona e canta il mio brano al piano per più motivi. Il primo è che è un’artista grandissima in termini musicali, ma anche una grande persona. È stata anche mia professoressa all’esame della St. Louis ai tempi dell’Accademia, il fatto che abbia cantato una mia canzone è stato un onore. Naturalmente mi ha colpito la versione di Alfa, il video di Sarah Toscano, Tedua, sono ormai tantissimi».
Infine, riflette sulla scelta della parola che dà il titolo al brano, spiegando come sia nata l’idea: «Beh, la parola mi è venuta in mente perché conosco bene lo spagnolo e mi piace perché non significa banalmente solo single, ma indica un “mood” di vita in cui l’essere single è una scelta consapevole, così come quella di non tuffarsi in rapporti sbagliati, anche quelli d’amicizia sono inclusi. È una parola che vuole essere in qualche modo leggera e ironica. Io parlo spesso di cose serie nelle mie canzoni, ma cerco sempre di dare una chiave di lettura più leggera».
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