Tracce di feci e urina nel cibo da asporto: chiuso ristorante cinese horror. Gli ispettori hanno trovato tracce di feci e urina nel cibo da asporto durante i controlli ed hanno chiuso un ristorante cinese horror a Dublino. Le pietanze preparate nel locale cinese contenevano “materie fecali”. Il ristorante è stato tra le 100 attività alimentari costrette a chiudere i battenti per varie violazioni di salute e sicurezza nel 2025.
Il caso rientra in un quadro più ampio di controlli ufficiali che nel corso dell’ultimo anno hanno portato a numerosi provvedimenti da parte delle autorità sanitarie irlandesi. Nel 2025 sono state emesse 127 ordinanze esecutive, con 102 chiusure effettive, 23 divieti temporanei e due richieste formali di adeguamento. Solo nel mese di dicembre sono scattate otto chiusure, a conferma di criticità diffuse nel settore della ristorazione e della vendita alimentare.
Le ispezioni hanno messo in luce gravi carenze strutturali e igieniche. In particolare è stato segnalato il malfunzionamento dei sistemi di drenaggio, una condizione che può favorire la contaminazione di alimenti e superfici con batteri patogeni, rendendo i prodotti pericolosi per il consumo umano. In alcuni casi gli ispettori hanno ritenuto probabile la presenza di contaminanti fecali nei cibi pronti, inclusi prodotti a base di carne, a causa di acqua sporca, indumenti non puliti e pratiche di manipolazione scorrette.
Gli altri interventi
Altri interventi hanno riguardato attività non registrate presso l’autorità competente, che operavano senza essere sottoposte ad alcun controllo ufficiale. Le verifiche hanno evidenziato problemi di tracciabilità delle materie prime, con alimenti conservati senza etichette chiare e l’impossibilità di risalire ai fornitori, una violazione considerata particolarmente grave dalla normativa europea.
Non sono mancati casi legati alla presenza di infestazioni attive di roditori all’interno dei locali, situazione che ha comportato la sospensione immediata dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Secondo l’ente di controllo, nonostante una lieve diminuzione complessiva dei provvedimenti rispetto all’anno precedente, resta preoccupante il ripetersi di violazioni di base gravi come scarsa igiene, conservazione non sicura degli alimenti, formazione insufficiente del personale.
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