Sopravvive a una caduta da 80 metri: alpinista 18enne salvo grazie alle cuffie: “Non pensavo che fosse possibile”. Un alpinista di 18 anni sopravvive a una caduta da 80 metri grazie alle cuffie che aveva nello zaino che aveva portato con sé nell’escursione. È accaduto in Australia il 30 novembre, nei pressi della cima del monte Walsh, nel Queensland.
Jake McCollum stava affrontando da solo un’escursione quando ha perso l’equilibrio ed è precipitato da un’altezza stimata di circa ottanta metri, come riferito dall’Australian Broadcasting Corporation e da 7 News. Durante la caduta, un albero ha parzialmente attutito l’impatto prima che il giovane atterrasse violentemente sulla schiena. Le conseguenze sono state gravi: frattura della colonna vertebrale, costole rotte, emorragia interna e trauma cranico.
McCollum ha raccontato di aver avuto immediatamente la sensazione che non sarebbe sopravvissuto. Rimasto ferito sul pendio, è riuscito a raggiungere lo zaino, caduto poco distante, al cui interno si trovava un localizzatore personale di emergenza, un dispositivo satellitare in grado di inviare segnali di soccorso. Dopo averlo attivato, il segnale è stato intercettato a Canberra e ha permesso di contattare i genitori, che hanno tentato più volte di parlare con il figlio nonostante il telefono fosse danneggiato.
Salvo grazie alle cuffie
Il contatto è avvenuto grazie alle cuffie Bluetooth, finite a terra ma ancora funzionanti, attraverso le quali la madre ha potuto sentire la voce del figlio gravemente ferito. La donna è rimasta in linea per oltre cinque ore, coordinandosi nel frattempo con la polizia del Queensland per agevolare le operazioni di ricerca. Una volta esaurita la batteria delle cuffie, McCollum ha continuato a comunicare tramite il telefono rotto.
Le difficoltà nel localizzarlo sono state aggravate dal segnale che rimbalzava sulla parete rocciosa e dal fatto che il giovane, vestito di nero, fosse nascosto sotto una fitta vegetazione. Solo dopo ripetuti passaggi l’elicottero di LifeFlight è riuscito a individuarlo. Dopo circa un’ora di stabilizzazione, McCollum è stato trasportato in ospedale, dove ha trascorso diversi giorni in convalescenza. I genitori hanno sottolineato che senza quelle cuffie i soccorsi avrebbero impiegato molto più tempo a trovarlo.
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