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Olimpiadi Milano-Cortina, prezzi shock per biglietti e soggiorni con aumenti fino al 437%: il salasso

Olimpiadi Milano-Cortina, prezzi shock per biglietti e soggiorni con aumenti fino al 437%: il salasso. Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 sono alle porte e, insieme alle medaglie e alle promesse di rilancio dei territori, arrivano puntuali anche loro: le tariffe olimpiche. Non quelle ufficiali del CIO, ma quelle molto più concrete di hotel, appartamenti e strutture ricettive che sembrano aver deciso di gareggiare in una disciplina tutta nuova, il salto triplo (o quintuple) del prezzo. Altroconsumo ha messo nero su bianco i numeri e il risultato è un podio poco invidiabile, dove a vincere non è lo sport ma la speculazione.

Un weekend olimpico a febbraio 2026 per due persone, considerando alloggio, trasporto e biglietto per una gara, può superare tranquillamente i 2.000 euro a Cortina. Un risultato notevole, che vale un aumento del 261% rispetto a un normale fine settimana di gennaio. Ma se Cortina fa la star, la vera maglia nera è la Valtellina, che con quasi 1.700 euro di spesa media mette a segno un rincaro del 437%. Non un errore di battitura: più quattrocento per cento. Milano, che pure ospita eventi olimpici, resta invece in linea con circa 300 euro.

È vero, rispetto all’indagine di agosto 2025 i prezzi di hotel e Airbnb sono leggermente scesi. Una piccola retromarcia, probabilmente dettata dal fatto che i “prezzi folli” iniziali hanno avuto un effetto collaterale imprevisto: scoraggiare le prenotazioni. Ma il problema non è il confronto con agosto, bensì con la normalità. Rispetto a un comune weekend di gennaio 2026, dormire durante i Giochi costa più del triplo a Cortina e più del quintuplo in Valtellina. Altro che evento straordinario: qui si rasenta l’esperimento sociale.

Olimpiadi Milano-Cortina, prezzi alloggi

Il capitolo alloggio è quello che pesa di più sul portafoglio e anche quello che racconta meglio l’assurdità della situazione. A Cortina gli Airbnb superano i 3.000 euro per un fine settimana olimpico, risultando addirittura più cari degli hotel a tre stelle. In Valtellina accade l’opposto: sono gli hotel a sfondare il tetto dei 2.000 euro, mentre gli appartamenti “si accontentano” di poco più della metà. Un gioco di equilibri che cambia da valle a valle, ma che ha un unico denominatore comune: prezzi fuori scala.

E proprio dalla Valtellina arriva la ‘giustificazione’ più fantasiosa. Le strutture fanno sapere di voler puntare su un “turismo di qualità”, prendendo così le distanze dal cosiddetto mordi e fuggi. Una dichiarazione che, tradotta in termini pratici, sembra significare che chi non può permettersi cifre da vacanza di lusso è gentilmente invitato a restare a casa. Una selezione all’ingresso che somiglia più a un filtro di classe che a una strategia turistica, e che stride parecchio con lo spirito inclusivo che dovrebbe accompagnare un grande evento sportivo internazionale.

Ai costi dell’alloggio si aggiungono quelli dei trasporti. I biglietti dei treni non registrano aumenti clamorosi rispetto a gennaio, ma restano una voce di spesa importante. Da Milano a Cortina servono 216 euro A/R per due persone, da Roma si sale a 338. La Valtellina è la meta più economica da raggiungere, con 50 euro A/R da Milano fino a Tirano, ma il risparmio sul treno viene ampiamente compensato da quello che si spende una volta arrivati, sempre secondo la ricerca di Altroconsumo.

Olimpiadi Milano-Cortina, prezzi biglietti

Infine i biglietti delle gare, variabili come il meteo in montagna. Si parte da meno di 100 euro per due persone per l’hockey su ghiaccio a Milano, si sale oltre i 300 per sci acrobatico e short track, fino a toccare i 560 euro per il pattinaggio di figura. Il risultato finale è che un weekend olimpico “popolare” a Milano può costare poco meno di 700 euro, mentre tifare per lo sci alpino a Cortina supera abbondantemente i 2.800 euro.

Le Olimpiadi dovrebbero essere una festa aperta, un’occasione per avvicinare le persone allo sport e ai territori. Per ora, però, sembrano soprattutto una prova di resistenza per il portafoglio. E la sensazione è che, più che accogliere il mondo, alcune località stiano accuratamente scegliendo chi può permettersi di esserci.

E mentre ai visitatori si chiedono migliaia di euro per un weekend e si parla senza imbarazzo di selezionare il pubblico in nome del “turismo di qualità”, le Olimpiadi Milano-Cortina continuano a essere alimentate da ingenti flussi di denaro pubblico. Soldi dello Stato che finiscono soprattutto nelle casse delle regioni del Nord, tra cantieri, infrastrutture e grandi opere. Un dettaglio che rende ancora più stonata questa festa esclusiva pagata da tutti, che avvantaggia pochi e che, a quanto pare, vedranno dal vivo solo i ricchi.

Carmine Gallucci
direttore@brevenews.com

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