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Finti poliziotti fanno irruzione in campo e uccidono 3 calciatori durante la partita: l’orrore in Ecuador

Finti poliziotti fanno irruzione in campo e uccidono 3 calciatori durante la partita: l’orrore in Ecuador. Orrore in Ecuador dove un gruppo di criminali armati travestiti da poliziotti fanno irruzione in campo e uccidono 3 calciatori. Le vittime, freddate a colpi di arma da fuoco, erano tre membri di una gang rivale.

L’attacco è avvenuto il 7 gennaio all’interno di un campo sportivo situato nel complesso residenziale del Mocoli Golf Club, nella città di Samborondon, provincia di Guayas, una delle aree più colpite dalla presenza di bande legate al narcotraffico. Secondo quanto ricostruito, il commando armato ha fatto irruzione mentre era in corso una partita di calcio, sorprendendo i presenti e aprendo il fuoco in modo diretto e mirato.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano diversi uomini intenti a giocare quando gli aggressori entrano sul terreno di gioco e sparano contro tre giocatori, costringendo gli altri a gettarsi a terra. Il video documenta un’azione rapida e coordinata, conclusa con la fuga immediata del gruppo armato subito dopo la sparatoria.

Le vittime

Le autorità hanno riferito che una delle vittime è morta al centro del campo, mentre le altre due sono state rinvenute nelle aree adiacenti. I tre uomini uccisi sono stati identificati come Jefferson Xavier Salon Olivero, 33 anni, Richard Josue Mina Vergara, 29 anni, e Stalin Rolando Olivero Vargas, noto come Marino, di 40 anni.

La polizia ritiene che Vargas fosse il principale obiettivo dell’agguato, in quanto capo dell’organizzazione criminale Los Lagartos, e che l’omicidio sia riconducibile a un regolamento di conti tra gruppi rivali. Anche le altre due vittime avevano precedenti penali per reati gravi, tra cui traffico internazionale di droga, omicidio e rapina.

Il ministro degli Interni John Reimberg ha confermato il legame tra l’attacco e le dinamiche della criminalità organizzata, aggiungendo che vi erano informazioni su possibili trattative di Vargas per lasciare Los Lagartos e unirsi ai Los Lobos. Le forze di sicurezza avevano già condotto operazioni di ricerca nelle zone vicine nelle settimane precedenti. Le indagini proseguono e al momento non sono stati effettuati arresti.

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