Il mistero della spada “Excalibur” incastrata in una roccia per 1.300 anni: improvvisamente sparita, la polizia apre un’indagine. In quello che sembra l’inizio di un thriller fantasy, una leggendaria spada è scomparsa in Francia. La polizia sta indagando sulla scomparsa della spada Durandal, da tempo associata a storie leggendarie: si pensi al re britannico Artù e alla sua spada “Excalibur”.
Si dice che la spada sia scomparsa dal villaggio di Rocamadour nei Pirenei, dove sarebbe rimasta incastrata in una roccia molto alta da terra per circa 1.300 anni. E come se non bastasse, le leggende legate alla spada sono altrettanto affascinanti. Secondo CBS News, la spada Durandal sarebbe stata impugnata dal leggendario cavaliere Roland e si diceva fosse una delle lame più affilate della terra.
Il primo riferimento noto alla spada si trova nel poema dell’XI secolo “La Chanson de Roland”, che descrive come un angelo diede Durandal all’imperatore del Sacro Romano Impero Carlo Magno, che a sua volta la diede a Roland. Secondo il poema epico italiano “Orlando furioso”, Durandal appartenne per un certo periodo anche al principe troiano Ettore.
I mille viaggi della spada
Si può tranquillamente dire che questa spada è stata in molti posti, se si deve credere alle leggende, ovviamente. Ma come è possibile che la spada sia rimasta incastrata nella roccia per oltre 1.000 anni? Secondo la leggenda francese, Durandal finì a Rocamadour quando, dopo aver fallito nel tentativo di distruggere la sua fidata lama, Roland la lanciò il più lontano possibile per impedire ai suoi nemici di metterci le mani sopra.
Si dice poi che sia atterrata in un villaggio della Francia meridionale e si sia conficcata in una parete rocciosa a circa 10 metri dal suolo: è evidente che il lancio sia stato fantastico. Considerata la sua leggenda piuttosto bizzarra, la spada era ovviamente diventata una vera e propria attrazione turistica per la città.
Il sindaco di Rocamadour, Dominique Lenfant, ha successivamente parlato della scomparsa della spada ai media locali. Ha detto a La Dépêche: “Ci mancherà Durandal. Fa parte di Rocamadour da secoli e non c’è una guida che non la indichi quando la visita. Rocamadour si sente derubata di una parte di sé. Anche se è una leggenda, i destini del nostro villaggio e di questa spada sono intrecciati”.
Seguici anche su Facebook. Clicca qui












Aggiungi Commento