Anna Valle: “Una nuova vita accomuna tutti noi genitori per un aspetto. Una frase di Leo Gullotta è diventata il mio mantra”. Anna Valle su Una nuova vita, e non solo. L’attrice siciliana, 50 anni, è tra i protagonisti della nuova fiction di Canale 5. Ne parla in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.
Anna Valle arriva in prima serata su Canale 5 con Una nuova vita, una serie in quattro puntate in cui recita accanto a Daniele Pecci. Interpreta un medico all’inizio di una carriera brillante, moglie e madre felice, ma l’incidente in montagna in cui muore il marito sconvolge ogni cosa: la protagonista finisce in carcere con una condanna senza appello, perché per tutti è stata lei a ucciderlo. Riflettendo sul cuore della storia, l’attrice spiega: «È la storia della rinascita di una donna in cui un tema — quello del rapporto genitori-figli — è prevalente e in cui tanti possono riconoscersi. Ovviamente per essere affascinanti bisogna raccontare certe dinamiche all’interno di una situazione eccezionale, come quella di una detenzione ingiusta. Ma tutti i personaggi della serie — non solo il mio — hanno a che fare con i propri figli in modi diversi ed è proprio il racconto attraverso questo rapporto che credo sia interessante».
Anna Valle: “Una nuova vita accomuna tutti noi genitori per un aspetto”
Parlando della sua immagine pubblica, spesso associata a compostezza ed eleganza, Valle racconta come la vive personalmente: «In realtà io non mi vedo così e nel tempo ho anche imparato ad apprezzarlo, perché all’inizio questa percezione che gli altri hanno di me — di una persona elegante, perbene, anche rassicurante — non dico che mi infastidisse, ma era un aspetto in cui non mi riconoscevo». A questo proposito ricorda anche un episodio che l’ha aiutata a farci pace: «Una volta ero in vacanza in barca, il mare era molto mosso e la traversata lunga. Un mio amico a un certo punto mi ha detto: sei elegante anche quando stai male. Mi sono rassegnata».
Ripercorrendo la sua carriera, l’attrice sorride quando le si chiede del miglior bacio sul set, dopo aver lavorato con tanti sex symbol: «Neri Marcorè». E aggiunge, con affetto e ironia, a proposito della sua scelta inaspettata: «Gli voglio molto bene, è un amico, mi piace metterlo in modo inaspettato tra i sex symbol».
Anna Valle: “Vorrei fare più Cinema di quel pochissimo che ho fatto”
Il discorso si sposta poi sulle molte serie di successo che ha interpretato, a fronte di un minor numero di opportunità cinematografiche. Valle non lo vive come un peso, pur riconoscendo il desiderio di fare di più: «In alcuni casi ho perso un’occasione per motivi importanti, in altri il provino è andato male, in altri ancora c’era chi aveva più potere contrattuale… Ma non è un cruccio. È sicuramente un’aspirazione e un desiderio, quello sì: vorrei fare più cinema di quel pochissimo che ho fatto».
Guardando indietro ai 31 anni trascorsi da Miss Italia, l’attrice conserva due immagini nitide: «Sono due. Il pianto a dirotto appena Fabrizio (Frizzi) dice il mio numero e il mio nome. E poi proprio l’immagine di Fabrizio, un conduttore che credo sia rimasto nella memoria di tante ragazze. In un momento di ansia e paura, in un ambiente nuovo e sconosciuto, era la chiave familiare per sentirmi a mio agio in un mondo che non mi apparteneva». E ricorda anche come arrivò a partecipare al concorso, dopo aver rifiutato due volte: «Chi si occupava dello scouting mi aveva notato nel negozio di mia mamma e Miss Italia mi venne proposta per tre anni di seguito. A 16 anni ero timidissima, l’idea di essere giudicata per il mio aspetto fisico era lontanissima da me. La terza volta sarebbe stata l’ultima occasione. Mi son detta: dai, proviamo».
Anna Valle: “Una frase di Leo Gullotta è diventata il mio mantra”
Ripensando ai suoi inizi come attrice, attribuisce un ruolo decisivo a un incontro fortunato: «Grazie a Gianni Morandi. Appena eletta Miss Italia, mi presero per il videoclip di un suo brano. Eravamo a Londra e per la prima volta mi sono trovata di fronte a una macchina da presa, su un set vero. Ricordo ancora la sensazione di interpretare qualcuno che non fossi io: mi dava adrenalina e allo stesso tempo mi faceva sentire a mio agio».
E tra i consigli più preziosi ricevuti, ne cita uno che l’accompagna ancora oggi: «Da Leo Gullotta. Giravamo Cuore, io ero una bimba, spesso eravamo a cena insieme dopo il set. Una sera mi disse: Anna non c’è bisogno che dimostri di essere brava, non devi piacere a tutti. È un mantra che mi ripeto quasi ogni giorno: non si può compiacere per forza tutti quanti, perché tanto è impossibile».
Infine, parlando della pressione legata all’immagine e all’eterna giovinezza, Valle riconosce la complessità del tema ma anche la serenità raggiunta: «Per una donna è ancor più complicato perché la società impone questa pressione. Io, come tutte le donne, ci faccio i conti. Ma in questo momento i conti sono a favore: la consapevolezza di me mi fa stare molto bene. Non mi sento in difetto».
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