I giorni della merla: tra leggenda, tradizione ed inverno
Siamo giunti alla fine del mese di gennaio e, secondo la tradizione Folkloristica popolare italiana, siamo nei tre giorni più freddi dell’anno nell’emisfero boreale.
L’espressione è diffusa soprattutto nel nord Italia ma il racconto che la descrive è conosciuto in molte regioni, talvolta con varianti locali.
La versione più nota racconta che una volta i merli avevano uno splendido piumaggio bianco. Una merla, per ripararsi dall’eccezionale gelo degli ultimi giorni di gennaio e per difendere i suoi piccoli, si rifugiò in un camino. Vi rimase per tre giorni riparandosi dal freddo, dal vento e rimanendo al sicuro e al caldo. Allo scadere del mese di gennaio ne uscì, ma nel frattempo la fuliggine aveva annerito le sue piume che non tornarono più bianche. Da lì, si narra, deriva il colore de merli di oggi, discendenti di quel candido uccello che per sopravvivere scelse di nascondersi per tre giorni.
Il mito oltre la leggenda
Oltre alla leggenda, i giorni della merla sono legati alla saggezza contadina. Secondo tale detto se i giorni della merla sono freddi, la primavera sarà mite; se sono caldi la primavera arriverà in ritardo. Indubbiamente si tratta di una credenza che non ha nulla a che vedere con la scientificità delle previsioni metereologiche, pur ammettendo che tali osservazioni hanno guidato per anni la vita agricola, influenzando semine, potature ed aspettative sul clima per i mesi successivi.
Oggi a causa del cambiamento climatico in alcuni anni questi giorni passano quasi inosservati mentre in altri le ondate di gelo sembrano confermare questa tradizione. Eppure, anche quando le temperature non sono poi così basse, il valore simbolico degli ultimi tre giorni di gennaio resta, rappresentando il confine tra l’inverno e la primavera.
Una narrazione che resiste nelle memorie familiari, nei proverbi, nei detti delle nostre nonne e che in fondo ci ricordano che anche nel momento più buio e freddo dell’anno, il cambiamento è dietro la porta. Le giornate si allungano, il freddo scema, l’inverno perde forza e sugli alberi compaiono le prime gemme che presto si trasformeranno in rigogliose foglie e fiori. Forse proprio per questo ci piace ricordare vecchie leggende e guardare con animo sereno alla vita che rinasce.
Marcella Selo
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