Elle Fanning: “Sentimental Value? Ho accettato per un motivo preciso. Una scena mi tocca nel profondo”. Elle Fanning su Sentimental Value. L’attrice statunitense, 27 anni, veste i panni di Rachel Kemp nel film di Joachim Trier, nelle sale dal 22 gennaio. Ne parla in una intervista a ‘Io Donna’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.
Elle Fanning racconta che Sentimental Value esplora una famiglia disfunzionale sospesa tra successi pubblici e ferite intime: al centro c’è un regista di culto, padre assente, che torna dopo quindici anni con un film pensato per la figlia attrice, la quale però rifiuta. Al suo posto sceglie una diva hollywoodiana, interpretata proprio da Fanning. L’attrice spiega che «Il mio personaggio è una star, ha recitato in blockbuster ed è famosa nel mondo, ma si è persa: sta cercando qualcosa di più per la carriera», ricordando anche come si sia appena messa alla prova sul palco di Broadway con la dark comedy Appropriate. Sta addirittura meditando di smettere di recitare quando incontra Gustav Borg, il regista.
Proseguendo nel racconto, Fanning si sofferma su un dettaglio personale, ispirato al titolo del film, e rivela qual è il suo oggetto dal maggior valore affettivo. Dice: «Oh, Dio! Mhmmmm… So che è un cliché: è un peluche, un cocker spaniel, un Beanie Babes di taglia media, che si chiama Jessie per Jessie’s Girl (una canzone di Rick Sprinfield, ndr). Ce l’ho da quando avevo sei o sette anni. Mi dispiacerebbe tantissimo se lo perdessi!».
Elle Fanning: “Sentimental Value? Ho accettato per un motivo preciso”
Passando al tema del ruolo, spesso considerato rischioso per una star hollywoodiana vista con un certo snobismo intellettuale europeo, l’attrice ribatte con entusiasmo: «Ma no, chiunque vorrebbe lavorare con Joachim! Quando ho visto il suo La persona peggiore del mondo (premio alla protagonista, Renate Reinsve, a Cannes 2021, ndr) sono stata folgorata: “Okkey, è il miglior film dell’ultimo decennio!”. È così speciale! Sognavo una nostra collaborazione e devo ringraziare Mike Mills, che mi ha diretta in 20th Century Women ed è ottimo amico di Trier, per aver suggerito il mio nome e avermi procurato questa scrittura. Ero a New York quando ho ricevuto la sceneggiatura, avevo appena finito A Complete Unknown, e così l’ho letta il più velocemente possibile: ho parlato in videochiamata con Joachim il giorno dopo, pregavo di ottenere la parte…».
Una volta ottenuto il ruolo, però, le riprese non sono iniziate subito. Fanning ricorda infatti che «No, dovevo prima andare in Nuova Zelanda sul set di Predator: Badlands. Il che, in un certo senso, ha aiutato la costruzione del personaggio: Rachel viene da questo tipo di filmoni d’azione. Una novità, per lei. È esattamente questo il motivo per cui ho accettato: è inaspettato! Mi piace sorprendere le persone: faccio scelte coraggiose, che rompano le aspettative e che mi mettano alla prova. Aspiro a diversificare di continuo».
Elle Fanning: “Addio scene? No! È nel mio sangue!”
A proposito del ritiro dalle scene, che nel film riguarda la sua diva, Fanning chiarisce. «No! È nel mio sangue! Però posso comprenderla, sta attraversando una crisi nel rapporto con gli studios. È una star, è riconosciuta… Ma è riconosciuta per ciò che le interessa? Sapete, il rapporto con questo mestiere va a ondate. Non che io voglia smettere (lo amo!), comunque ci sono momenti in cui sei scoraggiata, magari non ottieni i ruoli cui ambiresti, o magari – semplicemente – sei giù di tono. Succederà in qualsiasi lavoro, ma in uno creativo ancora di più: la creatività richiede anche tempo per crescere, hai bisogno di pause per rigenerarti… Per fortuna, all’improvviso, arriva un regista e ti meravigli: “Wow! Non me lo sarei mai aspettato!”. Insomma, è una strada piena di curve».
Il discorso si sposta poi sulla dinamica tra sorelle raccontata nel film, un tema che la tocca da vicino. Fanning confessa: «È così tenera! Avendo una sorella più grande di me di quattro anni (Dakota, altra ex bambina prodigio, adesso attivissima nelle serie in streaming, ndr ), sì, mi ci sono ritrovata! Non tanto nella vicenda in sé, ma nelle emozioni, nelle sensazioni. È una connessione che senti più che descrivere. Mi tocca nel profondo quando la maggiore dice: “Perché tu sei venuta fuori in un modo e io in un altro?”, e la minore risponde: “La differenza è che avevo te a proteggermi”. Oh, mio Dio!, pensavo ( ride arrossendo ). Dakota è il mio punto di riferimento».
Elle Fanning: “Sentimental Value? Una scena mi tocca nel profondo”
Infine, parlando del fatto che lei e la sorella non abbiano mai recitato insieme, Fanning precisa che «No, benché abbia impersonato la sua “versione” più giovane in un film d’animazione e in Io sono Sam. Ma succederà presto: non vogliamo più dover rispondere “no” a questa domanda! Abbiamo in preproduzione The Nightingale (tratto dall’omonimo bestseller di Kristin Hannah, L’usignolo, ndr) su due sorelle francesi che, durante la Seconda Guerra Mondiale, per sopravvivere optano per scelte opposte, pur rimanendo connesse» (foto Elle Fanning Instagram).
Seguici anche su Facebook. Clicca qui












Aggiungi Commento