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Benessere Salute

Cuffie e auricolari durante l’attività fisica mettono a rischio due aspetti della salute: la scoperta

Cuffie e auricolari durante l’attività fisica mettono a rischio due aspetti della salute: la scoperta. Ascoltare musica ttraverso cuffie e auricolari durante l’attività fisica è diventato popolare tra adolescenti e adulti, sebbne questa pratica comporti notevoli rischi per la salute dell’udito e per la sicurezza personale.

Secondo esperti e organizzazioni internazionali citati da Sport Life, i pericoli non riguardano soltanto l’apparato uditivo, ma includono anche un aumento del rischio di incidenti e possibili sanzioni legate al mancato rispetto delle normative in alcuni sport e nell’uso di determinati veicoli. L’impiego di cuffie durante l’esercizio fisico può provocare danni come perdita dell’udito e tinnito, una condizione caratterizzata da un ronzio persistente nelle orecchie che desta particolare preoccupazione tra adolescenti e giovani adulti.

Rischio acufene

L’Organizzazione Mondiale della Sanità segnala che oltre un miliardo di persone tra i 12 e i 19 anni è esposto al rischio di danni permanenti all’udito a causa dell’ascolto prolungato di musica ad alto volume. L’audiologo Luis García Guerra, citato da Sport Life, avverte che l’uso frequente di questi dispositivi durante l’attività sportiva può favorire l’insorgenza dell’acufene, sottolineando che la coclea, situata nell’orecchio interno, è particolarmente vulnerabile perché il danneggiamento delle sue cellule può risultare irreversibile.

Per limitare i rischi, gli specialisti raccomandano di non superare il 60 per cento del volume massimo e di non utilizzare le cuffie per più di un’ora al giorno. L’audiologa Sandra Salinas, del reparto di otorinolaringoiatria della Fondazione Jiménez Díaz di Madrid, evidenzia l’importanza di mantenere volumi bassi, utilizzare cuffie ben aderenti e preferibilmente dotate di cancellazione del rumore, oltre a evitare ambienti eccessivamente rumorosi.

Secondo l’OMS, la soglia oltre la quale può iniziare la perdita dell’udito è fissata a 75 decibel, mentre un’esposizione a 100 decibel per 15 minuti equivale al rumore affrontato da un operaio industriale durante un turno di otto ore a 85 decibel. Ambienti come discoteche e traffico urbano superano facilmente questi livelli, aumentando ulteriormente l’esposizione per chi utilizza cuffie durante l’attività fisica.

Allarme sicurezza personale

L’isolamento acustico riduce la percezione dei segnali di allarme ambientali, come clacson, avvisi vocali e rumori del traffico, incrementando il rischio di incidenti in spazi pubblici e aree urbane condivise con veicoli.

Viene inoltre smentita l’idea che volumi più alti migliorino le prestazioni fisiche, poiché la tecnologia moderna consente suoni potenti senza distorsioni, aumentando l’esposizione a livelli pericolosi. Allenarsi con le cuffie può anche favorire infezioni dell’orecchio, come l’otite, a causa del sudore intrappolato che crea un ambiente umido favorevole ai batteri.

La condivisione dei dispositivi aumenta ulteriormente il rischio di contagio. Gli esperti consigliano cuffie over-ear, pause regolari, la consultazione di uno specialista in caso di sintomi e l’uso di app per monitorare i decibel, ribadendo l’importanza di informazione e consapevolezza per prevenire danni cumulativi all’udito.

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