Beve latte non pastorizzato durante la gravidanza: il neonato muore di listeria dopo il parto. Una donna ha bevuto latte non pastorizzato durante la gravidanza e il suo bambino è morto di listeria. Il Dipartimento della Salute del New Mexico ha emesso un avviso pubblico per mettere in guardia la popolazione dai rischi legati al consumo di latticini crudi, in particolare per le categorie più vulnerabili.
In un comunicato stampa, l’agenzia sanitaria ha spiegato che, pur non avendo identificato pubblicamente né la madre né il neonato, i funzionari ritengono che la fonte più probabile dell’infezione sia stato il latte non pastorizzato consumato dalla donna durante la gravidanza. L’infezione da listeria è causata da batteri che possono essere trasmessi attraverso diversi alimenti contaminati.
Nei neonati, l’infezione può presentare sintomi anche lievi, ma tra i segnali segnalati figurano scarso interesse per l’alimentazione, bassa energia, irritabilità, vomito e difficoltà respiratorie. Il Dipartimento ha ricordato che i batteri della listeria sono presenti naturalmente nel terreno, nell’acqua e nei rifiuti animali, rendendo numerosi alimenti potenziali veicoli di contagio.
L’allarme
Tra questi rientrano il latte crudo, le verdure crude, alcuni alimenti trasformati e il pesce affumicato a freddo. Secondo le autorità sanitarie, anche se non è stato possibile individuare con certezza la causa specifica dell’infezione, il caso evidenzia i gravi rischi che i latticini non pastorizzati rappresentano per donne incinte, bambini piccoli, anziani e persone con sistema immunitario indebolito.
Il vice epidemiologo statale Chad Smelser ha ribadito che le donne in gravidanza dovrebbero consumare esclusivamente prodotti a base di latte pastorizzato per prevenire malattie e decessi neonatali. Il Dipartimento ha inoltre sottolineato che la listeria può provocare aborto spontaneo, morte fetale, parto prematuro o infezioni fatali nei neonati, anche quando la madre manifesta sintomi lievi.
Il consumo di latte crudo può esporre anche ad altri patogeni, tra cui salmonella, Escherichia coli, campylobacter, tubercolosi e brucella, particolarmente pericolosi per bambini sotto i cinque anni e adulti sopra i sessantacinque. Il Segretario all’Agricoltura Jeff M. Witte ha infine ricordato che la pastorizzazione è una componente essenziale per garantire prodotti lattiero-caseari sicuri.
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