Papà vieta il cellulare alle figlie, tre sorelle di 12, 14 e 16 anni si suicidano e lasciano un biglietto: “Scusa papà. Mi sento molto, molto sola”. Il papà vieta il cellulare alle figlie, tre ragazzine di 12, 14 e 16 anni, che poi si tolgono la vita lanciandosi dal nono piano del loro condominio e lasciano un biglietto con scritto: “Scusa, papà. Mi sento molto, molto sola”. È l’agghiacciante storia avvenuta intorno alle 2 di questa notte, mercoledì 4 febbraio, a Ghaziabad, nello Stato indiano dell’Uttar Pradesh.
In un primo momento, gli investigatori avevano ipotizzato che il gesto estremo delle tre sorelle potesse essere collegato a un’app di gioco coreana non identificata. Questa pista è stata però successivamente esclusa. Fonti della polizia, citate da India Today TV, hanno chiarito che le ragazze non erano coinvolte nel gioco d’azzardo, ma avevano manifestato nei loro diari un forte interesse per la cultura e l’intrattenimento coreano.
Secondo quanto emerso dalle indagini, le tre adolescenti avevano scritto nei loro diari di amare contenuti legati alla cultura coreana. Le stesse fonti hanno riferito che i genitori, in condizioni economiche modeste, si erano opposti a questa passione e avevano deciso di sequestrare i telefoni cellulari alle figlie. Questo provvedimento viene ritenuto un elemento centrale nella ricostruzione dei fatti.
Le vittime
Il padre delle ragazze ha cinque figli ed è convolato a nozze due volte. Una delle tre vittime era nata dal primo matrimonio, mentre le altre due erano figlie della seconda moglie. Le due donne sono sorelle e il secondo matrimonio sarebbe avvenuto dopo che la prima moglie non era riuscita ad avere figli.
Nella stanza delle ragazze è stato trovato un biglietto contenente un’emoji che piange e un messaggio rivolto al padre, in cui si invitava a leggere il diario perché ritenuto veritiero. Durante la perquisizione dell’appartamento, la polizia ha recuperato anche un biglietto di suicidio di una pagina indirizzato ai genitori, che è stato sequestrato come prova.
Gli agenti hanno inoltre rinvenuto fotografie dei familiari sparse sul pavimento e scritte sui muri dell’edificio con frasi che esprimevano solitudine profonda. I residenti hanno raccontato di aver udito un forte rumore e di aver immediatamente dato l’allarme. La polizia ha messo in sicurezza l’area e disposto l’autopsia sui corpi. Sono in corso interrogatori ai familiari e accertamenti sui telefoni e sulle attività digitali delle ragazze, con il possibile supporto di esperti di sicurezza informatica.
Seguici anche su Facebook. Clicca qui












Aggiungi Commento