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Cronaca

Si finge disabile per farsi cambiare il pannolino dall’operatrice sanitaria: 35enne arrestato

Si finge disabile per farsi cambiare il pannolino dall’operatrice sanitaria: 35enne arrestato. Un uomo di 35 anni si finge disabile per farsi cambiare il pannolino dall’operatrice sanitaria ma viene scoperto e arrestato dalla polizia. È successo lo scorso giovedì, 29 gennaio, a Lafayette, nello Stato americano della Louisiana. Qui Rutledge Deas IV ha finto di essere disabile affinché una operatrice contattata online gli cambiasse il pannolino, sostenendo di essere una persona con esigenze speciali. L’uomo era già stato arrestato due volte in precedenza.

Le indagini hanno ricostruito un meccanismo già collaudato. Deas si presentava online come una persona in cerca di una tata per assistere un individuo con bisogni speciali. Dopo il primo contatto, la vittima veniva indirizzata in una residenza di Lafayette. Una volta arrivata, l’uomo si spacciava direttamente per la persona disabile, chiedendo di essere accudito come un neonato o un bambino piccolo, compreso il cambio del pannolino.

Gli investigatori hanno accertato che Deas non era nuovo a questo tipo di condotta. Nel 2019 e nel 2021 era già stato arrestato nella parrocchia di Jefferson per fatti analoghi. Nel primo caso, la polizia di Stato aveva annunciato il suo arresto con dieci capi d’accusa per violenza sessuale e tratta di esseri umani, oltre a un’accusa per possesso di droga.

I precedenti

In quella circostanza, Deas aveva pubblicato annunci sui social media fingendo di cercare assistenza domiciliare per un presunto fratello diciottenne, affetto da disabilità fisiche e mentali, identificato come “Cory”. Dopo aver organizzato i servizi, si spacciava lui stesso per il fratello, inducendo le operatrici a cambiargli il pannolino e traendo eccitazione sessuale dalla situazione. Dopo almeno dieci interventi, una delle vittime iniziò a sospettare e scoprì che “Cory” non esisteva.

Nel 2021, le autorità hanno ricostruito ulteriori episodi simili, culminati con una dichiarazione di colpevolezza nel dicembre 2020 e la concessione della libertà vigilata. Una seconda indagine è partita nel dicembre 2021 dopo un messaggio in cui Deas parlava di “terapia alternativa” e offriva denaro per il cambio dei pannolini, tentando anche di coinvolgere altre babysitter.

L’inchiesta ha portato a un mandato di arresto per tratta di esseri umani e tentata tratta. Nell’ottobre 2022 Deas si è dichiarato colpevole ed è stato condannato a dieci anni, con nove sospesi, seguiti da cinque anni di libertà vigilata. L’indagine resta aperta e non si esclude l’esistenza di altre vittime.

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