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Laura Pausini: “Vestiti a Sanremo? Omaggerò Armani. Non volevo fare la conduttrice, mi ha convinto Carlo Conti”

Laura Pausini: “Vestiti a Sanremo? Omaggerò Armani. Non volevo fare la conduttrice, mi ha convinto Carlo Conti”. Laura Pausini, i vestiti a Sanremo come omaggio ad Armani, la telefonata di Carlo Conti, e non solo. La cantautrice emiliana, 53 anni, parla della sua nuova esperienza da coconduttrice insieme a Carlo Conti della prossima edizione della kermesse in una intervista a ‘Il Giornale’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

Laura Pausini racconta la sua prima volta da coconduttrice a Sanremo, un ruolo che aveva sempre escluso. Spiega di essere «emozionata ma non così agitata» e confessa che aveva pensato di non accettare «fino alla scorsa primavera». Tutto è cambiato quando Carlo Conti l’ha chiamata: si sono incontrati a Roma e lui le ha trasmesso una grande tranquillità. A quel punto, dice, «allora ho subito chiamato Pippo Baudo». E lui, ricorda Pausini, «mi ha detto: che cosa stai aspettando? Sei fiorita, è il tuo momento».

Riflettendo sul nuovo ruolo, ammette che sì, forse è davvero il suo momento, ma precisa: «Voglio essere al fianco di Conti, non fare la protagonista. Dopo 33 anni di carriera forse sono pronta a questo ruolo, anche se non ci sarà manco il gobbo a proteggermi».

Laura Pausini: “Sanremo? Non volevo fare la conduttrice, mi ha convinto Carlo Conti”

Parlando poi del caso con Gianluca Grignani, offeso per non essere stato citato come autore de La mia storia tra le dita, Pausini chiarisce che «intanto ho parlato a tutti i cantanti dei quali interpreto le canzoni di Io canto 2, da Gino Paoli a Biagio Antonacci, quindi lui lo sapeva benissimo». Ricorda anche che in passato Grignani ha scritto per lei Prima che esci, «che mi piace molto». Spiega che questa volta il suo nome sarebbe stato citato «nelle fasi successive, in cui si sarebbe parlato più di lui che di me». E aggiunge che, dopotutto, «come Vita spericolata di Vasco, quel brano parla da solo, tutti sanno di chi è».

A sorpresa, racconta di essere rimasta colpita anche dall’indignazione di molti fan di Mengoni: «Non me l’aspettavo. Comunque a Marco piace moltissimo quella versione, a me pure e siamo andati al primo posto in Francia». Quando le chiedono se tornerebbe a Sanremo in gara, risponde senza esitazioni: «No». E spiega subito il motivo: «Posso dirlo? Me la farei sotto, lì non ho mai cantato al mio meglio. Quando ci è andata Giorgia, ad esempio, l’ho molto sostenuta».

Passando al nuovo disco, sulla cui copertina appare come Giovanna d’Arco, racconta che «ci sono aspetti della sua storia che non condivido». Tuttavia cercava un’icona femminile che rappresentasse il coraggio e, vedendo un quadro con la scritta Canto a Maria, ha capito che quella era la figura giusta. Sulla copertina impugna una spada particolare: «è formata da tre microfoni: uno è il mio, il secondo è dell’autore della canzone e il terzo del pubblico che ascolta».

Laura Pausini: “Non volevo fare la conduttrice, mi ha convinto Carlo Conti”

Il nuovo singolo è 16 marzo, realizzato con Achille Lauro, che sarà coconduttore per una sera a Sanremo. Alla domanda se duetteranno, Pausini risponde con ironia: «Non posso dire cosa farò ma, insomma, è uscito questo disco, non siamo mica cretini…». Lo slogan del disco è make music not war, e lei spiega che «le cose giuste per me sono lontane dalla violenza e dalla morte». Ricorda che ci sono artisti che, come lei, non si sono mai espressi politicamente, perché «in Italia è più difficile». Cita l’esempio di Bad Bunny ai Grammy e aggiunge che, attraverso molte sue canzoni sulla pace e sui muri che cadono, «ho in qualche modo detto come la penso. Non accetto chi ha il potere di uccidere altre persone».

Riflette poi sul fatto che alcune sue apparizioni abbiano diviso i social, compreso l’annuncio del suo arrivo a Sanremo. «Avete visto cosa è successo a Sinner?» commenta. A volte ha la sensazione che il successo appena raggiunto passi in secondo piano rispetto a dettagli insignificanti che diventano tormentoni: «Per capirci, se mi danno un premio, non si parla di quello ma del fatto che, magari, quella sera avevo le calze rotte».

Infine, parlando degli abiti che indosserà al Festival, rivela: «Ma sicuramente voglio omaggiare il signor Armani». Ricorda che quando debuttò a Sanremo aveva la taglia 44, «che allora era come la 48 di oggi». Armani le disse “voglio incontrarti”, e lei andò: «mi diede dei consigli, l’ho trovata una manifestazione d’amore che non dimenticherò mai».

 

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