Francesca Valtorta: “Depressione? Sono stata male per anni, poi la svolta. Ho detto basta agli uomini per un motivo”. Francesca Valtorta sulla depressione, e non solo. L’attrice romana, 40 anni, tra le protagoniste della nuova serie di Canale 5 Una nuova vita, ne parla in una intervista a ‘Vanity Fair’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.
Francesca Valtorta racconta che il periodo in cui è stata molto male, a causa della depressione, è durato «Diversi anni, a fasi alterne», segnato da una serie di eventi che si sono sovrapposti: la mancata elaborazione del lutto per la morte del padre dopo una lunga malattia, uno stop forzato al lavoro dopo una serie andata male che avrebbe dovuto rappresentare una grande opportunità, la fine di una relazione durata dieci anni e un rapporto con la madre sempre più complicato e conflittuale.
Ripensandoci, riconosce come il malessere psicologico si fosse insinuato in modo subdolo, rendendole difficile persino vivere: «Facevo una fatica tremenda a vivere. Per farle capire meglio, voglio usare questa metafora: se tu sei un albero, rimani ben radicato al suolo, anche se le tempeste, la pioggia ti fanno scuotere i rami o cadere tutte le foglie. Invece, io ero in uno stato di completa fragilità tanto che, ogni volta che mi accadeva qualcosa, mi sradicavo e poi, con fatica, dovevo radicarmi di nuovo».
A quel punto aveva deciso di tornare in analisi, dopo una prima esperienza avuta anni prima. Tuttavia, questa volta la sua analista le aveva detto: «Guarda, Francesca, io non riesco a lavorare con te perché qualsiasi cosa io ti dica, tu sei negativa, vedi tutto nero, sei sicura che andrà tutto male». Lei stessa riconosce di non riuscire a comportarsi diversamente: «Mi svegliavo la mattina e piangevo, ero costantemente triste e speravo di sparire. Mi dicevo: “Non voglio morire, ma se in questo momento avessi un pulsante che mi permette di non esistere più, lo spingerei sicuramente”».
Francesca Valtorta: “Depressione? Sono stata male per anni, poi la svolta”
Il passo successivo era stato rivolgersi a uno psichiatra, su consiglio della psicologa. Lo specialista aveva deciso di prescriverle un antidepressivo che, come racconta, le ha permesso di ritrovare lucidità e di intraprendere un percorso di consapevolezza su ciò che le serviva per stare bene: «di farmi vedere le cose davvero per com’erano e non a soffermarmi più solo sul lato negativo».
Parlando del rischio di semplificare un tema così delicato, Valtorta spiega che sceglie comunque di affrontarlo pubblicamente: «Mi permetto di parlarne perché vorrei che non ci fosse più uno stigma rispetto all’uso di questi medicinali». Sottolinea di non voler minimizzare le situazioni di chi assume psicofarmaci per patologie gravi e affronta effetti collaterali pesanti, ma aggiunge che nel suo caso la grande tristezza aveva anche una componente fisiologica: «come poi ho imparato, quando viviamo questi periodi, il nostro corpo produce meno serotonina, l’ormone che ci permette di stare su. Quindi, se non riequilibriamo quel livello di serotonina continuiamo a stare male: è come una via senza uscita».
Riflettendo sullo stigma, racconta un episodio personale: «Ci ho riflettuto dopo una battuta con un amico. Parlavamo del significato della vita e io, scherzando, ho detto: “Certo, con un po’ di Prozac viene meglio”. E lui mi ha chiesto se poteva parlarne su Instagram, citandomi. E lì, mi sono detta: “Ma perché questo timore? Cosa sto facendo di male? Non sto assumendo alcuna sostanza illegale, mi sto semplicemente curando. Perché questo preconcetto così negativo?»».
Francesca Valtorta: “Rapporto difficile con mia madre”
Tra le cose che non riusciva a vedere per ciò che erano, c’era soprattutto il rapporto con la madre: «Ero sempre arrabbiata e aggressiva con lei perché pensavo che mi avrebbe lasciata, abbandonata così come aveva fatto mio padre. Non potevo continuare a trattarla così, non potevo più permettermelo… infatti, ora abbiamo recuperato quegli anni e il nostro rapporto è completamente diverso».
Parlando invece della relazione finita dopo dieci anni, spiega che al momento non c’è nessuno nella sua vita sentimentale: «Il mio carattere è molto irruento, quindi anche in amore non sono per le mezze misure: o mi piace tantissimo una persona e sono molto presa o rimango completamente da sola. Per farla breve, per me, o tutto o niente. Ora, sono nella fase del niente. Saracinesca completamente chiusa (ride)».
E ribadisce la sua stanchezza verso dinamiche relazionali immature: «Sono stufa marcia di avere a che fare con persone irrisolte, con uomini incapaci di avere rapporti umani normali. Guardi, le cose possono anche non andare tra due persone, ma negli ultimi anni mi sono confrontata solo con chi era totalmente incapace di comunicare. Un giorno ti parlano, sono tutti presi, il giorno dopo ti fanno ghosting e spariscono. Secondo me, questi comportamenti, dal punto di vista umano, sono di una violenza inaudita. Quindi, per ora, ho detto basta: non voglio più avere a che fare con questa tipologia di persone».
Francesca Valtorta: “Uomini? Per ora ho detto basta”
Oggi, dopo tutto ciò che ha vissuto, si definisce «In equilibrio. Per la prima volta in vita mia penso di aver trovato un equilibrio. È un periodo bellissimo perché mi sento sempre in mezzo al mare, ma ora sono sostenuta, rimango a galla non annaspando, respiro, mi guardo intorno e ho la sensazione di essere finalmente padrona di me stessa».
Guardando al futuro immediato, tra pochi giorni compirà quarant’anni e li festeggerà lavorando: «A teatro, in tournée con lo spettacolo Uno, nessuno, centomila, con una squadra di colleghi meravigliosa. Quando l’ho saputo, ho pensato che non avrei potuto desiderare nulla di diverso, ha proprio un significato particolare per me».
Un significato che affonda le radici negli anni difficili, quando cinema e televisione erano lontani: «Nei miei anni difficili, quando il cinema e la televisione erano un po’ lontani, diciamo così, il teatro ha rappresentato la mia salvezza. Ho portato in scena, con il Teatro Ghione, tre spettacoli, uno più dell’altro a cui sono molto affezionata. Con il teatro ho davvero un legame sentimentale molto forte».
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