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Vico Equense, fiaccolata per la riapertura del pronto soccorso dell’Ospedale “De Luca e Rossano”

Vico Equense, fiaccolata per la riapertura del pronto soccorso dell’Ospedale “De Luca e Rossano”

Pochi giorni fa, esattamente l’11 febbraio scorso, si è tenuta una manifestazione pacifica e molto partecipata dai cittadini di Vico Equense per chiedere la riapertura del pronto soccorso dell’Ospedale “De Luca e Rossano”, sospeso dall’ASL Na3 durante l’emergenza Covid nell’ottobre 2020.

La sospensione ha causato disagi non solo alla città di Vico Equense, ma anche ai paesi limitrofi, costringendo migliaia di persone a spostarsi, in caso di emergenza, verso i nosocomi più distanti, come il San Leonardo di Castellammare di Stabia o il Presidio Ospedaliero Santa Maria della Misericordia di Sorrento.

La fiaccolata è stata organizzata dal comitato “La tutela dei diritti dei cittadini”, coinvolgendo le massime autorità del territorio. Il presidente del comitato, Michele Cannavacciuolo, ha ringraziato espressamente per la partecipazione il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, il Sindaco di Sant’Agnello, dott. Antonino Coppola, l’Assessore del Comune di Meta, Angela Aiello, e il Presidente del Consiglio comunale di Napoli, Enza Amato, oltre alla comunità religiosa e ai commercianti che hanno chiuso negozi e attività, come riportato sui social.

Appuntamento domenica 15 febbraio

Il Sindaco Giuseppe Aiello, con un post su Facebook, ribadisce l’intenzione di mantenere l’impegno per la riapertura del punto di primo intervento. Il presidio davanti all’Ospedale “De Luca e Rossano” proseguirà il 15 febbraio dalle ore 10. I cittadini della costiera sono sempre più attivi e determinati nel perseguire la riapertura del PO, anche in considerazione dell’afflusso internazionale di turisti e della crescente popolazione costiera.

Infine, è doveroso ricordare che il decreto-legge n. 77 del 2021 stabilisce inequivocabilmente che almeno il 40% delle risorse territorializzabili del PNRR debba essere destinato al Sud. Eppure, i recenti decreti di riparto per il Programma GOL, con una dotazione complessiva di 2,3 miliardi di euro, assegnano alle regioni meridionali soltanto una quota pari a circa il 32%. Di conseguenza, i fondi per la sanità stanziati per la Campania sono stati negli ultimi anni ridotti, causando chiusure e accorpamenti dei nosocomi.

Rita Nappi

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