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Perché siamo attratti da chi ci ignora? La ragione psicologica secondo l’esperta di relazioni

Perché siamo attratti da chi ci ignora? La ragione psicologica secondo l’esperta di relazioni. Una domanda scomoda tormenta chi esplora le app di incontri: perché siamo attratti da chi ci ignora? La conduttrice di podcast ed esperta di relazioni moderne, Sabrina Zohar, ha analizzato la radice psicologica di questo schema nel podcast di Jay Shetty, definendolo come una ricerca di convalida emotiva che finisce per erodere l’autostima.

Nel corso della conversazione, Zohar ha spiegato come la cultura digitale abbia modificato la percezione della reciprocità e del valore personale nelle relazioni affettive. L’impulso a inseguire chi non ricambia nascerebbe dal bisogno che l’interesse e gli sforzi vengano corrisposti in modo equivalente. Secondo l’esperta, ciò che molte persone cercano davvero è una conferma proporzionata al proprio coinvolgimento.

L’immediatezza dei messaggi e l’uso costante dei social media, ha osservato, stanno alterando i parametri con cui si misura la reciprocità. L’attenzione si sposta sulla frequenza dei messaggi e sulla gratificazione immediata, piuttosto che sulla qualità della connessione. Per Zohar, la priorità dovrebbe essere data alle emozioni interiori: sentirsi al sicuro, riconosciuti e liberi di esprimere i propri bisogni.

Approfondendo l’origine di questo comportamento, l’esperta ha richiamato la coazione a ripetere teorizzata da Sigmund Freud, che descrive la tendenza a ricreare nelle relazioni adulte ferite emotive infantili non risolte. Zohar ha condiviso la propria esperienza in un ambiente familiare instabile, sottolineando come anche la carenza di attenzione durante l’infanzia possa portare, da adulti, ad abbandonare i propri bisogni pur di essere scelti.

I segnali di incompatibilità

Sul fronte pratico, invita a riconoscere tempestivamente i segnali di incompatibilità. Tra le domande suggerite ai primi appuntamenti c’è quella sulla fine della relazione precedente e sugli insegnamenti tratti, utile per valutare la capacità di assumersi responsabilità e mostrare una mentalità di crescita. Mette in guardia anche da espressioni come “meriti di meglio”, che possono nascondere un rifiuto dell’impegno.

Secondo Zohar, una relazione sana si fonda su coerenza e stabilità emotiva, non su picchi di eccitazione o incertezza. Ha criticato credenze diffuse come “se lo vuole, lo farà” o l’idealizzazione della “scintilla”, ricordando che le cosiddette farfalle nello stomaco possono segnalare allarme più che compatibilità.

Riguardo alla preparazione emotiva, l’esperta sostiene che non sia necessaria una guarigione perfetta, ma la disponibilità a lavorare su se stessi con autocompassione. Ha inoltre evidenziato come la comunicazione digitale possa generare dipendenza e ansia e ha invitato a interrogarsi sulle proprie motivazioni negli appuntamenti, distinguendo tra desiderio autentico e paura della solitudine.

In conclusione, Zohar ribadisce l’importanza di stabilire limiti chiari, difendere i propri desideri e ricostruire il legame con il proprio valore per creare relazioni reciproche e autentiche, senza affidarsi a formule universali.

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