Irina Shayk: “Sanremo per me speciale per un motivo. Grazie ai napoletani sono diventata un’ottima guidatrice“. Irina Shayk su Sanremo, e non solo. La supermodella russa, 40 anni, condurrà con Carlo Conti e Laura Pausini una serata del festival. Ne parla in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.
Fin dall’inizio dell’incontro, le chiedo se sappia davvero cos’è il Festival di Sanremo. Lei annuisce senza esitazioni e racconta: «Certo, so che Sanremo è nato negli anni ‘50, è uno dei festival musicali televisivi più longevi al mondo, penso che abbia influenzato tutta la musica popolare italiana e ha contribuito a fondare l’Eurovision». Una risposta che la promuove immediatamente, e che introduce il suo legame profondo con il nostro Paese. «L’Italia è la mia seconda casa, ho molti amici italiani: condividere il palco dell’Ariston sarà un momento speciale. Quando Carlo mi ha invitato a co-condurre la quarta serata non potevo dire di no».
Ripercorrendo la sua storia, le chiedo se avesse mai immaginato di diventare una top model. Lei sorride e precisa che non era affatto nei suoi piani: «Mai. Sono cresciuta in un piccolo villaggio remoto al confine con il Kazakistan. Mio padre era un minatore, vivevo una vita molto semplice». A quel punto approfondiamo la sua infanzia, e lei aggiunge: «Avevamo un campo, ma non avevamo la macchina, lo raggiungevamo sempre a piedi per coltivare le verdure, per sopravvivere durante l’inverno. Avevamo solo una tv in bianco e nero che a volte non funzionava. La mia infanzia è stata molto diversa dalla mia vita attuale».
Irina Shayk: “Sanremo per me speciale per un motivo”
La svolta arriva a 18 anni, quando viene notata da un’agenzia locale di modelle. Da lì inizia un’ascesa che la porta prima a Parigi, poi a New York e infine nel mondo. Lei stessa ricorda quel passaggio con lucidità: «Ho iniziato la mia carriera come modella di costumi da bagno. Una volta che fai lavori commerciali il mondo della moda ti mette un marchio addosso, del tipo: “Oh, sei commerciale. Non puoi fare moda”. A volte è molto difficile attraversare il ponte verso l’altra sponda: io quel ponte sono riuscita ad attraversarlo».
Nonostante il successo, assicura di non essersi mai montata la testa. «No. Per me la cosa più importante è sempre sapere chi sei, ricordare da dove vieni e tenere i piedi per terra». Un principio che cerca di trasmettere anche a sua figlia Lea: «Ad essere gentile. Le dico sempre: non importa dove ti trovi, tratta le persone con amore e in modo equo. Trattale come vorresti essere trattata tu».
Oggi ha 40 anni e non vive con ansia il passare del tempo. Anzi, lo rivendica con forza: «Penso che a 40 anni le donne non perdano la bellezza ma piuttosto l’acquisiscano. In questo momento là fuori ci sono molti standard di bellezza che possono confondere, ma in ogni fase della vita di una donna c’è bellezza. Mi sento molto bella alla mia età: credo che i 40 anni siano i nuovi 20».
Irina Shayk: “Grazie ai napoletani sono diventata un’ottima guidatrice”
Il suo legame con l’Italia torna più volte nel corso della conversazione. «Siete così accoglienti, e io trascorro molto tempo in Italia non solo per lavoro. Non ho un posto del cuore: amo Roma, la Costiera Amalfitana, Napoli, il Sud. Mi sembra che non ci sia un posto speciale, perché tutto il vostro Paese è molto speciale». E non manca neppure una canzone italiana del cuore: «Sceglierei Acqua e sale di Mina con Adriano Celentano. Mia madre era una grande fan di Adriano Celentano, lui è molto famoso nel mio Paese. E poi mi piace anche La cura di Franco Battiato. La musica ha sempre giocato un ruolo importante nella mia vita, mia madre ha insegnato pianoforte per 25 anni».
Parlando del palco dell’Ariston, confessa qualche timore legato alle sue abilità musicali: «Ho suonato il piano per 7 anni e cantavo in un coro. Spero però che Carlo non mi chieda di cantare, quanto al piano non so se riesco ancora a leggere le note». Infine, racconta un dettaglio curioso: ha preso la patente solo pochi anni fa. «Non abbiamo mai avuto una macchina, non avevamo nemmeno i soldi per comprarla. E poi nel mio paesino si poteva andare ovunque a piedi. Quest’estate ero a Napoli, adoro il modo in cui guidano: finestrino aperto, clacson e via. Ora sono diventata un’ottima guidatrice anch’io: potrei guidare da New York fino a Sanremo».
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